Rubrica Rock di Luigi Ciavarella: "Alla ricerca della scimmia pazza"
La Strana disputa tra musica Rock e Classica
Scritto da Luigi Ciavarella
San Marco in Lamis, giovedì 16 maggio 2013 - Non riesco ad immaginare la storia dell’umanità senza l’invenzione della musica. Evidentemente essa è nata insieme all’uomo, con suoni, rumori e canti che hanno accompagnato la sua crescita civile e scandito i momenti più esaltanti della sua storia. Suoni e rumori che giocoforza presto hanno avuto il bisogno di organizzarsi su basi condivise offrendo così a tutti ampia facoltà di accedervi alla sua fonte. E’ un dato di fatto inconfutabile.
Franco Battiato: Apriti Sesamo

Italia, lunedì 12 novembre 2012 - Inizia col botto l’ultimo lavoro di Franco Battiato, “ Apriti sesamo “, non a caso il brano “ Un irresistibile richiamo “, malinconico e introspettivo, evoca il passato e la memoria su un tappeto sonoro adeguato ai sussulti dell’anima e la cui traccia si espande su tutto l’ambito del lavoro. A tratti ricorda molto gli arrangiamenti delicati di Fleurs, gli album-dedica alla sua formazione musicale, questi acquerelli riservati alla ricerca interiore, spinti verso la sintesi di una maturità raggiunta.
Beatles e i prodromi della musica Pop
San Marco in Lamis, mercoledì 10 ottobre 2012 - (di Luigi Ciavarella) - In fondo chi sono stati i Beatles ? E’ la domanda che ci poniamo oggi mentre i riflettori del mondo sono tutti puntati sulla data del primo mezzo secolo di vita di uno dei maggiori fenomeni musicali del secolo scorso, per ricordarci una storia musicale che non ha eguali in quel mondo impregnato di suoni e lustrini, isterismo e finanza, cosi come si è svolta tutta la carriera di una delle band musicali più importanti e amate della musica rock.
Luigi Ciavarella: io, Mikalett e il teatro in ciclostile

San Marco in Lamis, lunedì 1 ottobre 2012 - (di Luigi Ciavarella) - Ho conosciuto Michele Giuliani intorno alla metà degli anni settanta e da allora non ci siamo più persi di vista. Il personaggio Mikalett ( Michele Giuliani ) in quel tempo era già noto come cantautore negli ambienti cittadini poichè aveva inciso da poco il suo secondo microsolco dal titolo “Canzone va/Chi siamo noi” e si stava apprestando a dare corpo alla sua vocazione letteraria. Nulla di trascendentale si intende, ma un buon motivo per invogliarlo a mettere nero su bianco furono alcune cose che gli stavano frullavano nella testa in quel momento.
Un busto marmoreo per Frank Vincent Zappa
San Marco in Lamis, mercoledì 5 settembre 2012 - All’indomani della morte di Frank Zappa, avvenuta a Los Angeles il 4 dicembre 1994, si parlò apertamente di omaggiare da subito la figura carismatica del personaggio, dedicandogli tutto ciò che poteva essere a lui dedicato, persino dal mondo della ricerca scientifica ( un asteroide ) oltre alla toponomastica di qualche città in cui Zappa in vita ha dato testimonianza. Presumo che in Italia almeno le città di Bolzano e Pistoia gli abbiano dedicato l’intestazione di qualche via o qualcos’altro dal momento che in quelle città il grande musicista americano, di chiare origini italiane, aveva lasciato un segno del suo passaggio attraverso alcuni concerti epocali.
Luigi Ciavarella racconta la sue esperienza nelle radio locali: “Io e le radio cittadine”

San Marco in Lamis – Venerdì 10 Agosto 2012 - A margine alla bellissima serie di articoli di Mario Ciro Ciavarella riguardante la storia delle radio libere locali, ( senza dubbio un patrimonio storico recente da salvaguardare ), se mi si consente, vorrei aggiungere un piccolo contributo personale. Forse non tutti sanno che radio sammarco, da quando mi risulta sempre gestita dal suo proprietario Pierino Parisi, è stata la prima radio locale a trasmettere, in forma sperimentale, e successivamente anche in forma regolare, seppure per poco tempo, il primo radiogiornale in paese.
Il ricordo di un grande tastierista dei Deep Purple

San Marco in Lamis, mercoledì 18 luglio 2012 - Anche Jon Lord se ne andato, come altri grandi del rock che lo hanno preceduto in tanti modi, giovani e meno giovani, grandi e mitici, sempre protagonisti nello zoo del rock che di questi miti si è nutrito sin dalle origini della sua storia. Jon Lord se l’è portato via un male incurabile a 71 anni, al termine di una vita tutta consumata nei recinti di quel baraccone che tutti chiamano rock e che possiede all’interno un tale magnetismo che inevitabilmente ti trascina dentro. E’ successo a Jon e a tanti prima e dopo di lui.
Io, il sergente Pepper e la Swingin London del 67

San Marco in Lamis domenica 11 marzo 2012 - (a cura di Luigi Ciavarella) - La discussione sui meriti o demeriti dell’ album Sgt. Pepper ‘s Lonely Heart Club Band, pubblicato dai Beatles il 1° giugno del 1967 ( EMI Parlophone Rec. UK ) è senza dubbio un argomento pertinente perché il bersaglio è uno dei pilastri indiscussi della storia della musica rock.Sull’importanza epocale dell’album coincidono alcuni fattori che sarà bene specificare subito. Prima di tutto l’anno 1967 in Inghilterra e nel mondo viene recepito come un anno decisivo per gli sviluppi della musica rock, infatti i picchi qualitativi/evolutivi raggiunti in quell’anno fatidico non saranno mai più raggiunti dal genere in tutta la sua storia.
Il Dutch Sound e il Suono Pop di fine sessanta in Olanda
Qualcosa di strettamente personmale(2) - Alla vigilia dell’epifania del 71 la mia famiglia si trasferì in Francia, a Colmar in Alsazia per l’esattezza. Essendo figlio unico capirete con quanto minimo sforzo avvennero le operazioni di trasloco, dal momento che mio padre, che lì vi abitava da tre decenni, provvide per tempo ad acquistare una casa in centro città affinché noi non avessimo da patire le ristrettezze dell’emigrazione. In queste lande di confine avvenne inevitabilmente il mio battesimo del fuoco col rock, complici alcuni amici appassionati incontrati in quei posti lontani e un lavoro provvidenziale che mi consentì non poco di poter acquistare dischi in autonomia senza ricorrere ai contributi della famiglia.

San Marco in Lamis venerdì 03 febbraio 2012 - Qualcosa di strettamente personale: La mia iniziazione al rock, seppure inconsciamente, e solo a priori spiegata in tutta la sua candida innocenza, è avvenuta, credo, nel 1968, all’età di 14 anni. Non che io vivessi su un altro pianeta ma a quella età era piuttosto comprensibile che le “ good vibrations “ restassero fuori dalle nostre buone abitudini quotidiane, in quel tempo cosi piene di canzoncine pop che radio e televisione ci imboccavano in ogni istante della giornata. Cosi zuccherose da rischiare non poco di beccarci il diabete.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 16 Maggio 2013 14:57)































