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Circolo PD di SMiL

San Marco in Lamis, lunedì 30 marzo 2015 -  Con il passare dei giorni il pasticcio “tasse comunali” ha assunto caratteristiche sempre più inquietanti. Le contraddizioni, le irregolarità , le ingiustizie senza ragione, le forme più assurde se non veri e propri accanimenti contro i cittadini e le cittadine più esposti e più indifesi. Il Regolamento che non recepisce indicazioni che pure la legge cui si riferisce la tassazione comunale prevede, e che il Comune tralascia di prendere in considerazione. E, di esempi in questi giorni ne abbiamo avuto in abbondanza.

 Di fronte a tutto ciò, e ad altro ancora, abbiamo invitato, e continuiamo a farlo, i cittadini contribuenti a inviare agli uffici competenti del Comune una richiesta di revisione/rimborso di tutto quello che è erroneo o esagerato in termini di superficie degli immobili, di composizione del nucleo familiare, ecc.

Ora l’Amministrazione Comunale deve dare risposta ai cittadini.

Non solo è un obbligo di legge, ma è dovere morale correggere quel che vi è da correggere, e spiegare i motivi per cui sono state applicate con le modalità di cui tutti sanno le norme statali.

Non si trincerino dietro giustificazioni risibili o senza senso: quando la pubblica amministrazione sbaglia non solo deve rimborsare il dovuto, ma deve anche chiedere scusa.

E’ successo anche in altri comuni, finanche nella città capoluogo, Foggia, dove l’AIPA, l’agenzia di riscossione dei tributi, dopo essersi resa conto dell’errore ha rimborsato i cittadini ingiustamente tassati.

Sono dalla parte dei cittadini? Lo dimostrino.

 

Circolo PD “Donatello Compagnone”

  di   San Marco in Lamis

 

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