Michele Schiena

San Marco in Lamis, giovedì 16 novembre 2017 -  Quando muore un amico, non sai come reagire. Rimani bloccato con un magone allo stomaco e non riesci a trovare le parole per salutare degnamente chi affronta il suo ultimo viaggio. Non ci sono parole adeguate o sufficienti per ricordare il maresciallo Guaccio, carabiniere in congedo e componente del consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Carabinieri di San Marco in Lamis. La sua morte improvvisa ha provocato un gran vuoto e sentimenti di profonda tristezza fra tutti coloro che lo hanno conosciuto e stimato, in particolar modo tra i soci della nostra Sezione.

 Anch’io sono tra coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzare a fondo la sua generosità e disponibilità. La sua esistenza è stata costantemente caratterizzata da uno stile di vita impeccabile. Marito e padre esemplare, era un uomo buono, onesto, operoso, tranquillo e cordiale. Certamente Vincenzo lascia nel profondo dolore la moglie Maria e i suoi tre figli (Anna, Michele e Francesco). Ma ai suoi cari lascia anche una grande eredità morale intrisa di umanità, di rispetto per gli altri, di coerenza morale e senso del dovere.

In questa mesta circostanza desidero ricordare che Vincenzo Guaccio è originario di Lucera. Ha servito l’Arma dei Carabinieri in diverse sedi, dal Lazio alla Calabria. Nel 1977 è approdato a San Marco in Lamis, dove si è perfettamente integrato nel contesto cittadino rimanendovi fino alla pensione. Nella nostra Città si è fatto apprezzare per la serietà professionale e per l’innato senso del dovere in tutte le situazioni, anche in quelle più scomode o pericolose. Un edificante esempio di Carabiniere a 360°!

La sua dipartita è una grave perdita per il nostro sodalizio. Tutti noi - il presidente A. Nardella, il consiglio direttivo, i soci e le benemerite - lo ricorderemo sempre come una persona sempre pronta a prodigarsi per la nostra Associazione. La sua umile e generosa figura sarà custodita nei nostri cuori e affidata alla misericordia della Virgo Fidelis, patrona dei Carabinieri d’Italia.

Arrivederci Vincenzo, che Dio ti conceda nel Cielo la pace di giusti!

 

Michele Schiena