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Mario Ciro Ciavarella Aurelio

San Marco in Lamis, giovedì 3 ottobre 2019 -  Spesso non si capisce bene da dove  possano nascere alcuni “problemi”. È  come se alcuni non sanno cosa fare o stanno talmente bene (loro!!) che spremendo pochissimo le loro meningi, riescono a far uscire dalle loro teste inutili, delle “diatribe” al limite tra il tragico e il comico. Di tanto in tanto salta fuori il dilemma “crocifisso si, crocifisso no”. Con tanti di quei problemi da risolvere in Italia, alcuni politici sono talmente bravi che riescono a generarne altri.  

Come se quell’uomo messo in croce possa fare del male non solo agli atei, ma soprattutto ai fedeli di altre religioni!! Al là del dubbio se Gesù fosse dio o meno, quale sarebbe il problema del crocifisso appeso nelle scuole e negli uffici? non ho capito! Lo Stato Italiano è laico, ok! Ma non dimentichiamo che tutta la cultura e la società Occidentale si basano soprattutto sulla storia del Cristianesimo (che comprende, lo ricordiamo, non solo i cattolici, ma anche le tante Chiese Protestanti). Non certamente su basi di Credi che non hanno niente a che vedere con la libertà di pensiero.

 L’immagine di Cristo rappresenta, inoltre, la figura di un uomo che è stato ucciso senza aver compiuto nessun delitto!!! Anzi: ha predicato la carità, la pietà, la fede, il perdono e tutto ciò che in altre culture non sanno nemmeno cosa siano. Ha “inventato” il comunismo: mettere i beni in comune. Non ha voluto diventate re, altrimenti lo avrebbe anche fatto: veniva seguito da folle oceaniche, per quei tempi. Ha dispensato perle di saggezza che sono rimaste nella storia dell’uomo. E tutto questo e tanto altro darebbe fastidio ad alcuni imbecilli??? Ma perchè non ve ne andate da dove siete venuti??  

 Non dimentichiamo questo concetto: libertà di pensiero. La cultura occidentale si basa soprattutto sul nostro libero arbitrio: nessuna religione occidentale ci obbliga a vestirci in un certo modo, nessun occidentale è obbligato a credere e può agire di conseguenza senza danneggiare la libertà degli altri. In altre culture concetti del genere se li  sognano!! C’è gente che viene ricoverata in alcuni ospedali e vede un crocifisso appeso ad una parete, e pretendono che venga tolto!! E altri imbecilli che lo tolgono!!! ma roba da matti!! Nessuno è obbligato a credere in quello che vede in quell’uomo sofferente, e nè tanto meno  deve obbligare altri a non credere.

 Alcuni pensano che il “problema” si potrebbe risolvere mettendo anche le immagini sacre di altre religioni. Non regge nemmeno questo suggerimento: l’islamismo, come l’ebraismo, non hanno divinità o santi a cui prostrarsi, come facciamo noi quando preghiamo davanti ad una statua.

 Eh no!! Maometto, il profeta islamico; e YHWH, il dio ebraico, hanno   proferito che non si faccia di dio nessuna immagine che possa essere pregata, osannata. Devono pregare senza avere nessun idolo davanti a loro. E infatti questi fedeli così fanno. E allora perchè imporre ad altri fedeli come devono pregare? Anche i Cristiani Protestanti non pregano rivolgendosi a delle statue di Gesù (verso i santi non ne parliamo proprio), ma non fanno nascere problemi che non esistono!!

 Il problema si concentra soprattutto su questo passaggio: “Ognun c preja lu sant sova”, come meglio crede. Imporre ad altri di fare diversamente mi sembra che sia soprattutto un problema mentale e non spirituale. La Croce che rimanga lì, e speriamo che la Testa di tanti rimanga al solito posto: “E cioè, sul collo!!”, come diceva Totò.

 

Mario Ciro Ciavarella Aurelio