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Mario Ciro Ciavarella Aurelio

San Marco in Lamis, mercoledì 22 gennaio 2020 -  Come diceva un personaggio del film “Palombella rossa” di Nanni Moretti, che le parole sono importanti, allo stesso modo un signore americano, non udente, Yaroslav Suris, ha citato in giudizio i responsabili del sito pornografico PornHub per non avere in lista dei filmati sottotitolati!! Eppure crediamo che le “trame” siano abbastanza chiare quando si vedono filmati di quel genere!! Però, sembra che ci sia la discriminazione: i non udenti hanno lo stesso diritto di godere in tutti i sensi come quelli che grazie a dio possono sentire.  

E quindi bisogna inserire i sottotitoli anche per i film pornografici: il piacere deve essere completo: intellettuale e ricreativo. Il bello è che “stranamente” tra i 5 milioni di filmati hard del sito, la sezione con i sottotitoli già esiste(!!!???) Il problema quindi non esisterebbe. Però il tutto sarà deciso se legalmente è corretto il modo in cui sono stati inseriti quei sottotitoli, dal giudice quando di fronte si troverà il signore non udente e i responsabili del sito.

Può darsi che i sottotitoli che già esistono non siano molto coinvolgenti, nel senso che non danno le sensazioni giuste per quello che viene visto in video; oppure mancano le… esclamazioni ai momenti giusti!! Ci saranno problemi di sincronismo tra il montaggio (in senso cinematografico) e il doppiaggio. Eh sì: forse non tutti sanno che gli attori e le attrici di quel genere di film vengono doppiati da doppiatori professionisti che devono dare un senso compiuto a quello che lo spettatore vede. Non crediate che film del genere siano fatti in casa, ci sono anche quelli, ma molti sono girati in modo professionale.  

Eppure, credo, che quando si girano filmati del genere, a tutto si pensa, ma non all’audio e nè tantomeno ai sottotitoli. Però non possiamo entrare nella mente di tutti gli esseri viventi: ognuno ha la propria sensibilità e i propri gusti, e allora è giusto che tutti possano chiedere quello che per loro sia più giusto. Andando a scorrere le categorie di questi filmati, come si dice in questi casi, ce n’è per tutti i gusti, che non stiamo qui ad elencare. E leggendo certe categorie il dubbio viene: ma la gente è “normale”?? e qui ci infiliamo nel classico gioco di riuscire a definire cosa possa essere normale da ciò che non lo sia nell’essere umano (e non ne usciamo più!!) Comunque non c’è nulla di normale!!! In tutti i campi. E per tutta l’umanità.

Quando non c’era inflazione di filmati pornografici e le possibilità di vederne alcuni, erano pochissime, guardando uno qualsiasi di questi film, le trame erano sempre quelle: se c’era un castello, c’era anche la regina, e c’era un re e tutte le castellane… Se c’era una villa, c’era il signore anziano, con una moglie e figlie giovani che non sapevano cosa fare e si annoiavano, fino ad un certo punto, poi arrivavano i nipoti del signore anziano… Se c’era un convento c’era anche la madre superiora, con le novizie e alcuni frati di un convento che confinava con quello femminile… E così via…

Quindi gentile signor Yaroslav Suris, anche se in tanti filmati di PornHub non ci sono i sottotitoli, le storie se li immagini lei: può decidere tra gli attori e le attrici chi possa essere il marito, la moglie, le figlie, gli amanti… alla fine vedrà che tutte quelle storie finiscono allo stesso modo: “… e tutti vissero felici e contenti!” Nessun film pornografico è finito in tragedia, o davanti ad un giudice, o con suicidi…  

Avvisiamo che film pornografici in braille ancora non esistono…

 

Mario Ciro Ciavarella Aurelio