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Marisa Giuliani

San Marco in Lamis, venerdì 8 gennaio 2021 - Chi non ha mai visto l’immagine del volto di Marilyn Monroe dai colori accesi come un cartone animato? Conosciuto come il “Dittico di Marilyn” è stato creato dal più grande esponente del movimento della Pop art negli anni 60: Andy Warhol. Non scriverò dell’artista del quale si possono attingere notizie biografiche su Wikipedia, nemmeno darò a questo post una chiave di lettura da critico d’arte, ci sarebbe gente più qualificata di me.

Vi parlerò invece di come l’Arte da sempre incontra il cibo in straordinarie opere come, ad esempio, le tele seicentesche di Vincenzo Campi "Mangiatori di ricotta" e "Mangiatori di fagioli"; e ancora del dipinto del XX secolo di De Chirico "Composizione di frutta con testa classica". In questo post vi illustrerò brevemente l'ispirazione della ricetta a seguire, ovvero la serie di quadri, per l’esattezza 32, dove l’artista Andy Warhol ha rappresentato l’oggetto commerciale più usato in quegli anni: Campbell's Soup cans.

Tanti gli aneddoti che raccontano di come sia nata, e poi realizzata, l’idea di raffigurare i barattoli di zuppa Campbell. Erano gli anni del boom economico, le donne non erano più solo massaie, ma un gran numero di esse lavorava fuori casa: erano gli anni in cui la classe media aveva più disponibilità economica. Così Warhol, attraverso le immagini ripetute in modo ossessivo, rappresentava il mondo in preda al consumismo, l'immagine di un’arte prodotta in serie. La prima volta che ho visto i quadri delle zuppe fu a Berlino, quando le opere del MoMa di New York, in restauro per due anni, hanno girato il mondo.

La disposizione dei quadri che osserviamo oggi è dettata da una scelta del curatore del museo newyorkese, esponendole per data di produzione delle zuppe, così che, in modo del tutto cronologico, possiamo conoscere la scelta aziendale dovuta, con tutta probabilità, dai gusti dei clienti. Ecco come dalla latta di pomodoro della Campbell, oggi impareremo a preparare la zuppa di pomodoro americana. Dimenticate di usare la passata di pomodoro come vuole la nostra tradizione, lasciatevi rapire da un gusto nuovo. Seguite le istruzioni, e se volete, sono sempre disponibile per cucinare assieme. Deliziatevi.

Ingredienti:

•1 cipolla

•2 spicchi d’aglio

•olio EVO (extravergine d’oliva)

•400 gr di pomodori pelati

•200 gr di latte

•1 cucchiaio di pesto

•1 cucchiaino di miele

•sale (qb)

•pepe (qb)

 Istruzioni:

Facciamo soffriggere la cipolla e l’aglio tagliato nell’olio per circa 10 minuti in una pentola. Aggiungiamo i pelati e un pochino di acqua giusto per coprire i pomodori. Schiacciamo i pomodori un po’ con un cucchiaio di legno. Quando arriva a bollore, abbassiamo la fiamma e lasciamo cucinare per circa 45 minuti. Dopo 45 minuti spostiamo la pentola dal fuoco, frulliamo tutto con un frullatore da immersione. Aggiungiamo il latte, il pesto, il miele, il sale e il pepe. Mescoliamo e rimettiamo un altro poco la pentola sulla fiamma per amalgamare i sapori. La possiamo mangiare da sola, oppure con pane tostato, crostini, riso o friselle.

Mentre se volete consumare la zuppa di pomodoro come fanno gli americani, possiamo accompagnarla con il grilled cheese, tostando del pane con formaggio che fonde, come fosse un toast. Non avendo in casa pane da tostare, ho impastato velocemente della farina, acqua, latte, sale e olio e, dopo aver steso la pasta e tagliata a strisce irregolari, in padella per pochi minuti, ho servito a tavola contemporaneamente. Se Warhol è riuscito a rendere una latta un quadro di fama internazionale, sono sicura che la nostra zuppa perlomeno riscuoterà un gran successo in famiglia! Aspetto commenti