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Angelo Cera

San Marco in Lamis, venerdì 20 marzo 2015 - Il preside Antonio Cera mi pone domande a cui ho risposto fino alla noia, ma non ho difficoltà a ripetere quello già detto per rispetto dei cittadini, che potrebbero pensare che io voglia scappare dalle sue domande. Al preside Cera ho già ricordato che cosa sono le convenzioni CONSIP e lui che ha fatto il preside, se ha rispettato la legge, deve sapere bene che cosa è il mercato elettronico della pubblica amministrazione. Le gare, anche per determinati servizi come la pubblica illuminazione, vengono espletate dalla CONSIP e le pubbliche amministrazioni sono obbligate per legge ad aderire ...

perché quelle convenzioni rappresentano la migliore offerta presente sul mercato e non avrebbe alcun senso espletarle su scala nazionale proprio per garantire la maggiore trasparenza e far risparmiare denaro pubblico (basta andare sul sito www.acquistiinrete.it e ci sono tutte le spiegazioni).

 Il tutto è ben spiegato nella deliberazione n. 36 del 05.06.2012 (che chiunque può leggere sul sito del Comune, dove sono registrati assenti e presenti e dove si indica anche chi ha svolto la relazione). Che cosa ci perde Antonio Cera ad andarla a leggere? Se vuole gli do una copia personale, però poi la deve commentare lui su questo sito così finalmente mi fa fare brutta figura. Per quanto riguarda la “favoletta” dei 5 milioni di euro “distratti”, il preside Cera può permettersi di scherzare tanto lui non risponderà personalmente.

Per quanto riguarda le “tasse pazze” (mi fa piacere che ha ascoltato il mio intervento alla Camera dove ho usato le stesse parole per votare contro l’IMU agricola, mentre i suoi compagni non hanno avuto il coraggio di farlo), si può senz’altro discutere che i cittadini sono veramente strozzati, ma gli immobili da tassare sono stabiliti dalla legge e se c’è da aggiustare qualcosa già lo stiamo facendo, come possono testimoniare molti cittadini.

Infine, non è la prima volta che il preside Cera fa finta di non saper leggere. I consiglieri di maggioranza hanno chiesto di discutere di cose certo ben più importanti dei Borghi autentici d’Italia (la richiesta è stata pubblicata su questo sito, ma lui legge solo quello che vuole) come la restituzione di € 400.000,00 al Governo e la richiesta di risarcimento di oltre 1 milione di euro per espropri.

Il Preside Antonio Cera ha votato per quegli espropri perché quando sono stati fatti lui era consigliere comunale. Perchè ora non ci spiega lui come mai il Comune per quegli e per altri espropri ci sta rimettendo circa 2 milioni e mezzo di euro? E siccome ci siamo, chiedo al preside Cera di darci anche una risposta per l’esproprio del suolo su cui si è costruito la caserma dei carabinieri, perchè anche per questo esproprio fatto ai suoi tempi il Comune è stato citato in giudizio. E’ un suo dovere dare risposte ai cittadini perchè le tasse, purtroppo per tutti noi, aumentano soprattutto per la situazione di dissesto finanziario che il suo partito più di altri, ha contribuito a creare.

Angelo Cera