redazione sanmarcoinlamis.org

San Marco in Lamis, mercoledì 16 luglio 2025 - La giustizia ha emesso il verdetto contro il gruppo criminale di Orta Nova, specializzato negli attacchi agli sportelli automatici attraverso l'utilizzo di ordigni esplosivi artigianali, comunemente denominati "marmotte". Sei condanne definitive per un totale di oltre 42 anni di reclusione hanno chiuso un capitolo di criminalità che ha seminato il terrore in diverse regioni italiane.

L'indagine della Procura ha ricostruito 17 episodi criminosi attribuiti al sodalizio pugliese, con un bilancio finale che evidenzia l'efficacia parziale dell'organizzazione: 9 operazioni completate con successo a fronte di 8 tentativi fallimentari. Il modus operandi prevedeva l'impiego di dispositivi esplosivi rudimentali, progettati per danneggiare irreparabilmente i meccanismi di sicurezza degli ATM. L'analisi investigativa ha identificato i raid più proficui economicamente per l'organizzazione criminale:

  • 4 settembre: Filiale Unicredit di Borgaretto (provincia di Torino) - 100.000 euro sottratti
  • 27 settembre: Sede Bpm di Ascoli Satriano - 58.830 euro di bottino
  • 2 ottobre: Sportello Unicredit di Favria (Trino) - 53.930 euro prelevati illegalmente
  • 19 settembre: Postamat di Gudo Visconti (Milano) - 36.630 euro trafugati
  • 14 agosto: Filiale Bper di San Nicandro Garganico - 6.360 euro rubati

Nonostante la pianificazione, diversi tentativi si sono rivelati infruttuosi a causa di malfunzionamenti tecnici nell'installazione degli ordigni esplosivi. Particolarmente significativo risulta il 26 settembre, giornata in cui l'organizzazione criminale ha registrato due fallimenti consecutivi nel territorio foggiano. In questa specifica circostanza, i malviventi hanno tentato senza successo di colpire gli sportelli bancari di San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico. Il percorso giudiziario si è concluso con sei condanne definitive, testimonianza dell'efficacia dell'azione investigativa delle forze dell'ordine. Il totale di 42 anni di reclusione distribuiti tra i componenti del gruppo rappresenta un deterrente significativo per attività criminali similari.

I comuni coinvolti, tra cui San Marco in Lamis, hanno dovuto affrontare non solo la minaccia diretta alla sicurezza pubblica, ma anche le conseguenze psicologiche sulla popolazione locale. La presenza di ordigni esplosivi in contesti urbani ha generato preoccupazione tra i residenti e ha richiesto interventi specializzati per garantire la sicurezza collettiva. La conclusione di questo caso giudiziario evidenzia l'importanza della collaborazione tra diverse procure territoriali e l'efficacia delle indagini coordinate. La condanna della banda di Orta Nova rappresenta un successo significativo nella lotta contro la criminalità organizzata che prende di mira il sistema bancario, offrendo maggiore tranquillità ai cittadini dei comuni interessati, incluso San Marco in Lamis.