di Michele Centola redazione locale

San Marco in Lamis, venerdì 18 luglio 2025 -  Nel cuore del Parco Nazionale del Gargano, a 750 metri di altezza sulle pendici del Monte Celano, sorge uno dei monumenti più affascinanti e spiritualmente significativi della Puglia: il Santuario di San Matteo Apostolo. Questa imponente struttura, che domina il paesaggio circostante con la sua silhouette possente,  Le origini del santuario affondano le radici nell'VIII-IX secolo, quando i monaci benedettini fondarono in questo luogo un'abbazia denominata "San Giovanni in Lamis".

La prima testimonianza documentale della sua esistenza risale al 1007, attraverso un decreto del Catapano bizantino Alessio Xifea, che ne attestava già l'importanza nel panorama religioso dell'epoca. La struttura ha attraversato diverse fasi storiche: nel 1311 passò ai Cistercensi, per poi essere affidata nel 1578 ai frati Cappuccini, che ne hanno fatto la casa spirituale che conosciamo oggi. Questa continuità nel tempo ha permesso al santuario di mantenere viva la sua vocazione di centro di preghiera e pellegrinaggio, diventando uno dei luoghi di culto più venerati della Capitanata. L'aspetto odierno del santuario colpisce immediatamente per la sua monumentalità: la struttura quadrangolare, costruita in pietra locale, potrebbe essere scambiata a prima vista per un'antica fortezza.

Questa particolare conformazione architettonica non è casuale, ma riflette la duplice funzione che il monastero ha svolto nel corso dei secoli: luogo di preghiera e rifugio per la popolazione locale durante le incursioni saracene del Medioevo. La posizione strategica, incastonata tra i verdi pendii del Monte Celano, non solo offre una vista panoramica mozzafiato sulla vallata sottostante, ma testimonia anche la sapiente scelta dei monaci di stabilirsi in un punto che unisse la contemplazione della natura alla protezione delle comunità circostanti. All'interno del complesso monastico si cela un autentico tesoro culturale: la biblioteca-museo dedicata a padre Antonio Fania da Rignano Garganico. Questo straordinario archivio custodisce oltre 60.000 volumi, rappresentando una delle raccolte librarie più ricche e importanti dell'intero Mezzogiorno.

Accanto ai preziosi manoscritti e alle edizioni antiche, il museo ospita numerose opere d'arte, tra cui statue, quadri e simulacri che raccontano secoli di devozione e arte sacra. Il Santuario di San Matteo riveste un ruolo centrale nella Via Sacra Langobardorum, l'antico percorso di pellegrinaggio che attraversa il Gargano. Questa posizione privilegiata lo rende meta di migliaia di pellegrini che, seguendo le orme dei Longobardi, raggiungono il santuario a piedi per devozione, vivendo un'esperienza spirituale che si rinnova da oltre mille anni. La tradizione del pellegrinaggio a San Matteo non è solo un fenomeno religioso, ma rappresenta anche un importante elemento di continuità culturale per San Marco in Lamis, che ha sempre mantenuto un legame indissolubile con questo luogo sacro.

Oggi il santuario è aperto al pubblico e rappresenta una delle attrazioni culturali e spirituali più significative del territorio garganico. Il comitato "Cuore di San Marco in Lamis" si impegna attivamente nella promozione e valorizzazione di questo patrimonio, riconoscendo nell'antico monastero non solo un luogo di culto, ma un vero e proprio custode della memoria storica e culturale della comunità. Il Santuario di San Matteo continua a essere un punto di riferimento per i fedeli e per tutti coloro che, nel silenzio delle sue mura millenarie, cercano un momento di raccoglimento e di pace. In un'epoca di rapidi cambiamenti, questo monumento rappresenta una testimonianza tangibile della continuità della fede e della capacità dell'uomo di creare bellezza e spiritualità anche nei luoghi più impervi e selvaggi del nostro territorio.

Michele Centola
Redazione locale