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San Marco in Lamis, lunedì 10 novembre 2025 - Dopo decenni trascorsi insieme, l'affetto tra due persone si manifesta attraverso rituali apparentemente banali che custodiscono un significato profondo. Nel componimento di Alexis emerge questa dimensione: la bellezza di una complicità dove persino la domanda "dove vai?" diventa espressione di cura reciproca, non controllo ma tenerezza automatica nata dalla condivisione dell'esistenza.
Il momento rivelatore arriva quando la compagna annuncia di uscire "a zonzo senza meta". In quella dichiarazione si cela un paradosso meraviglioso: si può essere profondamente legati mantenendo intatta la propria indipendenza. La libertà non cancella l'amore, lo arricchisce. La casa diventa lo spazio dove libertà e legame convivono: si prepara il pranzo insieme, si riposa fianco a fianco, si ama senza costrizioni. L'attesa del ritorno dell'altro non è ansia, ma piacere. Alexis ci ricorda che l'amore maturo si nutre di attenzioni microscopiche che rischiano di passare inosservate. Riconoscerle significa scoprire che proprio nell'ordinario si annida lo straordinario.
Vado a zonzo
Uscivi. Io, come sempre,
“dove vai” e tu “dove”. Tra
noi un’abitudine d’amore.
Oggi, sentirti dire “a
zonzo senza meta” mi
ha fatto sorridere.
Andare senza dove
e tempo è sentirsi
libera, è vivere libera.
A casa nostra prepari
il pranzo, dormi con me,
e ami, libera.
L’attesa del tuo ritorno
a zonzo mi piace, la tua
al mio mi rende felice.
Alexis
da San Marco in Lamis
