redazione sanmarcoinlamis.org

San Marco in Lamis, lunedì 30 marzo 2026 -  A San Marco in Lamis la tradizione non si ferma, nemmeno davanti al maltempo. La "Fanoja", il suggestivo falò votivo acceso ogni anno in onore della Madonna Addolorata, ha vissuto quest'anno una variazione insolita nel calendario liturgico. La cerimonia, che per consolidata consuetudine si tiene il venerdì precedente la Domenica delle Palme nei pressi dell'omonima chiesa, è stata posticipata a causa delle condizioni meteorologiche avverse.

L'appuntamento è dunque slittato alla Domenica delle Palme, trasformando quella giornata in un doppio momento di fede e raccoglimento comunitario. La mattinata ha preso avvio con il rito della benedizione delle palme, in serata l'accompagnato della Corale dell'Arciconfraternita dei Sette Dolori, che ha impreziosito la celebrazione con la sua esibizione all'interno della chiesa. Sotto la direzione del Maestro Michelangelo Martino, il coro ha eseguito il commovente brano "Piange la Madre pietosa", portato alla voce dalla professoressa Luigia Caifa. Le note, cariche di quella spiritualità profonda che da sempre contraddistingue la settimana della Passione, hanno riempito la navata della chiesa avvolgendo i presenti in un'atmosfera di intensa partecipazione emotiva.

La "Fanoja" è molto più di un semplice falò, è un gesto collettivo di preghiera, un fuoco che brucia come segno di vicinanza alla Vergine nel dolore. Che arrivi il venerdì o la domenica, poco importa: a San Marco in Lamis, la devozione trova sempre il modo di accendersi.