redazione sanmarcoinlamis.org

San Marco in Lamis, lunedì 30 marzo 2026 - Nella città di San Marco in Lamis, la settimana pasquale si tinge di note solenni e di voci corali. Martedì 31 marzo 2026, alle ore 19.30, la Chiesa di S. Antonio Abate ospiterà il Concerto di Pasqua 2026, un appuntamento che promette di essere molto più di una semplice esibizione musicale: un momento di raccoglimento, di bellezza e di comunità. Protagonisti della serata saranno il Coro Polifonico "Te Deum Laudamus" e l'Orchestra da Camera di Lucera, due realtà musicali del territorio pugliese che vantano un repertorio consolidato nel campo della musica sacra e corale. A guidarli dal podio sarà il Direttore Antonio Claudio Bonfitto, figura di riferimento per la direzione corale e orchestrale nella regione.

Un'occasione rara in cui la polifonia vocale si intreccia con l'orchestra da camera, restituendo alla musica sacra la sua dimensione più autentica: quella del rito condiviso. L'evento è inserito nella Rassegna Nazionale di Federcori "Passio Christi", il circuito promosso dalla Federazione Cori Italiani che ogni anno, nel periodo pasquale, porta in scena nei luoghi di culto più suggestivi d'Italia concerti dedicati alla passione e alla resurrezione di Cristo. La partecipazione a questa rassegna conferisce all'appuntamento sancarchese un respiro nazionale, collocandolo in un percorso artistico di alto profilo condiviso con ensemble provenienti da tutta la penisola.

Il concerto è organizzato con il sostegno del Comune di San Marco in Lamis e di diverse realtà associative locali, tra cui Chorus Inside Puglia, sezione territoriale di Federcori e ente del terzo settore attivo nella promozione della cultura corale in tutta la Puglia. La sinergia tra istituzioni pubbliche e associazionismo musicale rappresenta uno degli elementi qualificanti di questo tipo di eventi, capaci di radicarsi profondamente nel territorio e di coinvolgere pubblici diversi. La scelta della Chiesa di S. Antonio Abate non è casuale: lo spazio sacro non si limita a fare da sfondo alla musica, ma ne diventa parte integrante. L'acustica naturale delle navate, la luce radente delle candele, il silenzio che precede ogni attacco corale  tutto contribuisce a trasformare il concerto in un'esperienza sensoriale e spirituale insieme.

L'ingresso è aperto a tutti i cittadini e ai visitatori che in questo periodo si trovano nel Foggiano. Non è richiesta prenotazione. Un'occasione da cogliere, soprattutto per chi vuole vivere la Pasqua attraverso la dimensione più antica e universale dell'arte: quella del canto corale.