Michele Centola ©redazione.org

San Marco in Lamis, martedì 7 aprile 2026 -  Michele Giuliani raccoglie mezzo secolo di musica, danza, scrittura e impegno civile in un'opera che è specchio fedele della nostra comunità. Esistono persone che abitano un luogo e altre che lo animano. Michele Giuliani, il sammarchese affettuosamente ribattezzato Mikalett, appartiene con certezza alla seconda schiera. Lo dimostra il fatto che, a quasi ottant'anni, non si sia limitato a guardarsi alle spalle con soddisfazione, ma abbia scelto di trasformare quella stessa soddisfazione in pagine stampate, in qualcosa di tangibile da lasciare alla sua gente. Il titolo del libro dice tutto: Una vita vissuta (Socialmente Utile).

Non è un'autobiografia nel senso convenzionale del termine, non un resoconto di imprese personali né un esercizio di narcisismo letterario, ma piuttosto il tentativo di restituire alla collettività ciò che dalla collettività è stato ricevuto. Un atto di gratitudine messo nero su bianco. Era il 1976 quando un giovane sammarchese si presentò in uno studio di registrazione con due canzoni sotto il braccio. Si chiamava Dimmi di sì / Piangi, quel primo 45 giri in vinile, e fu l'inizio di un cammino musicale che non si sarebbe più interrotto. Mikalett ha cantato e prodotto attraverso ogni formato che la tecnologia mettesse a disposizione  vinile, cassetta, CD, digitale con la testardaggine silenziosa di chi fa le cose perché ne sente il bisogno, non per seguire mode. Tra le pubblicazioni più recenti compaiono quattro album: Ballata per due brigantiMondo di sempreTutto mi appartiene, quest'ultimo realizzato in collaborazione con Luigi Ciavarella, è un omaggio sentito a Gianni Morandi. Quattro lavori che testimoniano una versatilità rara e una vitalità che molti artisti metà più giovani potrebbero invidiargli. Accanto alla musica, Mikalett ha coltivato con pari dedizione la scrittura.

I suoi racconti brevi in lingua italiana convivono con testi in dialetto sammarchese che portano la firma dei versi di Tonino Villani: un binomio che ha dato vita a pagine intense, capaci di restituire l'umanità concreta di una comunità del Sud. Tra tutti, Ti racconto mio Signore e Chi Magna Sule C'affoca si distinguono per densità espressiva e radici profondamente locali. C'è però un capitolo della vita di Mikalett che, forse più di ogni altro, ha lasciato il segno nel tessuto sociale di San Marco in Lamis: la scuola di ballo Swing Club. Portare la danza da ballo in un paese dove quella disciplina era pressoché sconosciuta non era impresa scontata. Eppure Michele ci riuscì, e lo fece con quella capacità di entusiasmare le persone che è forse il suo dono più autentico. Targhe, riconoscimenti e premi, molti dei quali visibili nelle pagine del volume, testimoniano quanto quella scommessa fosse stata vinta. Un uomo che ha fatto della propria esistenza uno strumento di utilità collettiva, senza mai perdere il gusto personale per la bellezza, il ritmo e la parola.

Sfogliare Una vita vissuta (Socialmente Utile) significa compiere un viaggio dentro la storia recente di San Marco in Lamis attraverso gli occhi di uno dei suoi figli più instancabili. Musica, sport, letteratura, turismo, danza: ogni sezione del libro illumina un angolo diverso di un'identità costruita giorno per giorno, con pazienza artigiana e passione autentica. Mikalett non si ferma. Lo dice chiaramente chi lo conosce bene, lo dicono le sue stesse parole. E noi, da questa redazione, non possiamo che esserne lieti: perché ogni volta che qualcuno racconta con onestà la propria terra, quella terra diventa un posto migliore in cui vivere.

 

©Michele Centola

Direttore www.sanmarcoinlamis.org