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San Marco in Lamis, martedì 13 aprile 2026 - San Marco in Lamis si prepara a celebrare la Festa Patronale di San Marco Evangelista 2026 con un programma che attraversa dieci giorni densi di preghiera, riflessione teologica e vita di piazza. Non una semplice ricorrenza religiosa, ma un appuntamento identitario per una comunità che intende rimettere al centro della propria vita cristiana il Credo niceno-costantinopolitano, a 1700 anni dal Concilio di Nicea. Il tema spirituale scelto quest'anno è particolarmente ambizioso: l'evangelista Marco inizia il suo Vangelo mettendo in rilievo la figura di Gesù Figlio di Dio, e proprio da qui prende le mosse la riflessione proposta alle comunità parrocchiali.

Attraverso una novena di preparazione, ogni sera dal 16 al 24 aprile, le diverse realtà ecclesiali della Vicaria sono chiamate a meditare sui singoli articoli del Credo, guidate da sacerdoti e referenti locali. Un percorso che si chiuderà nella luce della Lettera Apostolica In unitate fidei di Papa Leone XIV, legandosi così al magistero contemporaneo. "Seguire Gesù come Maestro, compagno, fratello e amico": questa la bussola spirituale che orienta la comunità di San Marco in Lamis nelle celebrazioni del 2026.Il cuore della festa batte il 25 aprile, giornata che vede unirsi il sacro e il popolare in modo particolarmente riuscito. La mattina inizia con le Messe solenni dalle 9 alle 11, mentre nel pomeriggio è il Corteo civile-religioso a scandire il tempo: con la partenza da Piazza Padre Pio alle 11, il raduno delle Associazioni Combattentistiche, delle rappresentanze istituzionali e del Complesso Bandistico "Santa Cecilia", il percorso raggiunge la Villetta per la Deposizione Corona e Onore ai Caduti. In serata, alle 18:00, la Solenne Concelebrazione è presieduta dall'Arcivescovo di Foggia-Bovino S.E. Rev. Mons. Giorgio Ferretti, con la partecipazione delle Confraternite, delle Associazioni e dei Movimenti ecclesiali.

Alle 19:00 la Processione percorre le vie principali della città, invitando i cittadini ad abbellire il percorso con luci e coperte lungo Via della Vittoria, Via XXIV Maggio, Viale Europa e le altre arterie del centro. La festa non si esaurisce nella liturgia. Dal 26 aprile prendono avvio iniziative che mettono in dialogo fede e territorio. L'escursione "Nel cuore segreto del Gargano", guidata da Giampiero Villani, porta i partecipanti da Piazza Madonna delle Grazie attraverso sentieri e paesaggi della macchia garganica. In parallelo, il gruppo "Senza Cemento" propone il Sentiero Farajama verso il Santuario di San Matteo — ad ingresso gratuito —, mentre l'Associazione Cuori Blu e l'Amministrazione Comunale animano l'iniziativa "Parliamoci su: Tingiamoci di blu". Il Convento di San Matteo accoglie infine l'anteprima della mostra Franciscus: ottocento immagini per ottocento anni, omaggio visivo al carisma francescano che attraversa i secoli.

Il 24 aprile, alla vigilia della festa, la serata si apre con la consegna del Premio "Segno di Speranza", durante la quale si esibirà il giovane cantautore sammarchese Davide Longo. Un momento che dice molto: la festa patronale non è soltanto memoria del passato, ma spazio in cui le generazioni si incontrano e la comunità si riconosce. Il Comitato Festa, presieduto dall'Assessorato alle Manifestazioni e Grandi Eventi con il sindaco Michele Merla, lavora insieme alla Vicaria di Zona guidata da Don Pietro Giacobbe per tenere insieme questi due piani — il civile e il religioso — senza che l'uno schiacci l'altro. San Marco in Lamis, città che porta nel nome il suo patrono, si prepara a onorarlo con la stessa intensità con cui lo ha fatto per secoli: portando il Vangelo nelle strade, nelle piazze e nella vita quotidiana.