
Antonio Nardella redazione.org
San Marco in Lamis, venerdì 8 maggio 2026 - L’Amministrazione comunale porta la Giornata dell’Europa nelle aule cittadine l’11 e 12 maggio 2026, in occasione di un doppio anniversario che guarda al futuro del continente. Negli stessi giorni in cui il mondo guarda con rinnovata attenzione al progetto europeo, San Marco in Lamis sceglie di celebrarlo partendo dalle aule scolastiche. L’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Michele Merla, ha organizzato una due giorni di incontri dedicati alla Giornata dell’Europa, chiamando a raccolta gli studenti degli Istituti Comprensivi della città e dell’Istituto di Moda IAMI. Un segnale chiaro:
i valori fondanti dell’Unione Europea non si tramandano soltanto attraverso i libri di testo, ma vivono nelle esperienze condivise di una comunità. Il 2026 porta con sé un significato particolare per chi ama la storia dell’integrazione europea. Sono trascorsi esattamente quarant’anni dall’ingresso di Portogallo e Spagna nell’allora Comunità Economica Europea: un allargamento che nel 1986 sanciva definitivamente la vocazione democratica e mediterranea del progetto continentale. Quel medesimo anno, per la prima volta in modo ufficiale, si celebrò la Giornata dell’Europa e si diede riconoscimento pubblico alla bandiera con le dodici stelle dorate su sfondo blu e all’inno tratto dall’Inno alla Gioia di Beethoven. Quattro decenni dopo, quei simboli continuano a parlare di pace, unità e aspirazione collettiva. Le celebrazioni si articolano in due mattinate.
L’undici maggio, tra le ore nove e le dieci, la Giornata dell’Europa entra nelle classi dell’I.C. San Giovanni Bosco De Carolis; subito dopo, nella fascia oraria compresa tra le dieci e trenta e le undici e trenta, è la volta dell’I.C. Balilla Compagnone – Rignano. Il giorno successivo, il dodici maggio, dalle dieci alle undici, l’appuntamento si sposta all’Istituto di Moda IAMI, coinvolgendo così anche i ragazzi che si formano in un indirizzo professionale con proiezione internazionale e per i quali il mercato unico europeo rappresenta un riferimento concreto e quotidiano. A promuovere l’iniziativa sono il Sindaco Michele Merla, l’Assessore alla Cultura Meriligia Nardella e il Consigliere alla Pubblica Istruzione Antonio Tosco.
Tre figure che, con ruoli diversi, compongono un impegno istituzionale condiviso: ricordare agli studenti e all’intera comunità che l’appartenenza all’Unione Europea non è un dato burocratico, bensì il frutto di una scelta consapevole maturata nella storia. Coltivare quella scelta significa, oggi più che mai, trasmetterla a chi domani ne porterà il testimone. Quello che San Marco in Lamis organizza non è una semplice cerimonia commemorativa. È piuttosto un atto di responsabilità civile: portare nelle scuole il dibattito sui diritti, sulla democrazia, sulla libertà di movimento e sull’economia aperta significa dotare i giovani degli strumenti per capire il mondo in cui vivono. La città garganica si unisce così alle centinaia di comunità italiane ed europee che ogni anno, il nove maggio, rinnovano il patto siglato nel 1950 con la Dichiarazione Schuman: costruire un’Europa in cui la guerra diventi non solo improbabile, ma materialmente impossibile.

