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San Marco in Lamis, giovedì 14 maggio 2026 - Ottocento anni di storia non pesano sulle spalle: vibrano. Ecco la premessa che muove Francesco: 800 anni e non li dimostra, l'appuntamento comunitario conclusivo organizzato nell'ambito del Patto Locale per la Lettura di San Marco in Lamis. L'incontro si terrà lunedì 19 maggio 2026, alle ore 17:00, presso la Villetta Comunale, nel cuore del Gargano. L'iniziativa si inserisce nel calendario del Maggio dei Libri 2026, la campagna nazionale promossa dal Centro per il Libro e la Lettura con il patrocinio del Ministero della Cultura, attiva dal 23 aprile al 31 maggio di ogni anno per alimentare la cultura della lettura su tutto il territorio nazionale.
San Marco in Lamis, riconosciuta Città che Legge dal 2018 e Città d'Arte dal 2022, risponde ancora una volta con un progetto che trasforma i libri da oggetti silenziosi in interlocutori vivi della comunità. Il 2026 segna una data di profondo significato spirituale e culturale: l'ottocentenario della morte di Francesco d'Assisi (1226–2026). La figura del Poverello di Assisi, che con il suo messaggio di fratellanza universale, attenzione al creato e semplicità radicale ha segnato secoli di pensiero religioso, artistico e civile, diventa qui il fulcro di una riflessione condivisa. Il titolo scelto dagli organizzatori "800 anni e non li dimostra" è un gioco di parole affettuoso che dice qualcosa di preciso: certi messaggi non invecchiano perché parlano alla parte più intatta dell'essere umano.
Rileggere Francesco nel 2026 non è un esercizio di antiquaria culturale. Significa interrogarsi su come l'umanità possa ritrovare un rapporto equilibrato con la natura, con il prossimo e con se stessa. Il libro diventa allora lo strumento privilegiato di questa interrogazione: non un reperto da conservare, ma come recita il tema nazionale del Maggio dei Libri una creatura viva, capace di stupire, ferire, consolare e trasformare. L'evento del 19 maggio non nasce dal nulla: è il punto d'arrivo di un intreccio denso di soggetti, esperienze e percorsi che la Città di San Marco in Lamis ha saputo costruire nel tempo. Il Patto Locale per la Lettura che ne anima il cuore raccoglie un'ampia galassia di realtà: dalla Biblioteca Comunale alla Biblioteca Francescana, da ARCI e AUSER alle associazioni di volontariato, dalle scuole agli istituti culturali, dalle fondazioni ai gruppi di lettura informali come Pagine d'Autore, senza dimenticare realtà come cuoriAperti, il Sentiero dell'Anima, Leggo Quindi Sono e lo Speleo Team Montenero.
Questa molteplicità di voci non è una semplice lista di firme in calce a un documento: è la traduzione concreta di un'idea di comunità che legge insieme, discute insieme, cresce insieme. La Fondazione Pasquale e Angelo Soccio, il Centro documentazione per la storia e la letteratura dell'emigrazione di Capitanata (CDEC), il Centro Studi J. Tusiani e l'Azione Cattolica, tra gli altri, portano ciascuno la propria prospettiva disciplinare, arricchendo il dialogo che la lettura apre e che nessun altro strumento sa aprire con la stessa delicatezza.nIl claim del Maggio dei Libri 2026 sceglie la metafora della vita per descrivere ciò che accade quando un testo incontra un lettore. Un libro non è una sequenza di segni stampati su carta: è un organismo che respira nel tempo, cambia significato a ogni rilettura, si adatta alle stagioni della vita di chi lo porta con sé. Francesco d'Assisi, in questo senso, è l'esempio perfetto: i suoi scritti, i Fioretti, il Cantico delle Creature, le innumerevoli biografie che lo hanno raccontato nel corso di otto secoli, continuano a generare interpretazioni, emozioni, domande.
Sono, appunto, creature vive. Scegliere la Villetta Comunale come sede dell'evento conclusivo non è un dettaglio secondario. Lo spazio all'aperto, condiviso, aperto alla città intera, restituisce fisicamente l'idea che la lettura non sia un atto solitario e privato, ma una pratica sociale, un gesto di cura verso se stessi e verso gli altri. Come Francesco che parlava agli uccelli e ai lupi, chi legge stabilisce una conversazione con il mondo. L'evento del 19 maggio si presenta come un momento aperto, pensato per coinvolgere lettori di ogni fascia d'età e di ogni provenienza culturale. La natura comunitaria e conclusiva dell'appuntamento invita la cittadinanza a fare bilancio di un percorso condiviso, a ritrovarsi e a portare con sé letteralmente o metaforicamente un libro che abbia lasciato un segno.Partecipare significa anche riconoscere il valore di un tessuto culturale locale che lavora con continuità, senza clamore, costruendo anno dopo anno una comunità capace di stare insieme attorno a una pagina. San Marco in Lamis dimostra così che la promozione della lettura non è un privilegio delle grandi metropoli, ma una scelta possibile ovunque ci siano persone disposte a credere che le parole — scritte, lette, condivise — abbiano ancora il potere di cambiare qualcosa.

