©redazione sanmarco.org

San Marco i Lamis, mercoledì 20 maggio 2026 - Ogni anno, nel cuore della primavera, San Marco in Lamis si raccoglie in preghiera e devozione per tributare onore a uno dei santi più luminosi della tradizione francescana: Bernardino da Siena. La sua figura  instancabile predicatore, apostolo della carità e testimone fedele del Vangelo continua a parlare alle coscienza di ogni fedele, ricordando che la vita cristiana non è un peso da portare, ma una luce da condividere.

La comunità sanmarchese, radicata in una fede antica e viva, accoglie questa ricorrenza non come semplice commemorazione storica, ma come momento autentico di incontro con il Trascendente. Le strade del paese, le piazze, le chiese diventano spazio sacro dove il tempo ordinario si apre all'eternità.

Ore 09:00 — Santa Messa del mattino - Con le prime luci del giorno, la comunità è chiamata a raccolta per la celebrazione eucaristica mattutina. Una Messa sobria e intima, che invita i fedeli a cominciare la giornata festiva alla presenza del Signore, portando nel cuore le intenzioni proprie e quelle di chi è lontano. È il momento silenzioso e prezioso della fede quotidiana, quello che nutre l'anima prima ancora che il mondo si risvegli nella sua interezza.

Ore 11:00 — Santa Messa delle famiglie - La celebrazione delle undici porta con sé il calore della comunità riunita: famiglie, giovani, anziani, pellegrini giunti da fuori. Nella parola di Dio proclamata e nell'Eucaristia condivisa, San Bernardino torna presente non come effigie lontana, ma come fratello maggiore nella fede. La sua predicazione infuocata, che aveva percorso tutta la Penisola nel Quattrocento, risuona ancora oggi attraverso le letture e l'omelia, esortando ciascuno a vivere con coerenza e coraggio la propria vocazione cristiana.

Ore 18:00 — Solenne Celebrazione Eucaristica - Il momento più atteso e partecipato dell'intera giornata. La chiesa si veste di solennità: il canto liturgico si fa più ricco, l'incenso sale come preghiera visibile, l'assemblea si stringe nella consapevolezza di celebrare qualcosa di grande. La Messa solenne è il culmine spirituale della festa, il punto di convergenza di tutto ciò che la devozione popolare porta con sé: la gratitudine per i doni ricevuti, l'invocazione nei momenti difficili, la fiducia nel futuro. San Bernardino, che in vita aveva saputo portare la gente a Dio con la forza persuasiva della sua parola, è invocato anche oggi come intercessore e guida.

Terminata la celebrazione eucaristica, il Santo lascia la chiesa e scende tra la gente: la processione percorre le vie principali di San Marco in Lamis, trasformando ogni angolo del paese in un altare a cielo aperto. Il simulacro avanza lentamente,  mentre la folla segue con candele accese, canti e preghiere. È un gesto antico quanto la fede stessa: la comunità che accompagna il suo Santo, che lo porta nelle case, tra i palazzi, accanto alle botteghe e alle scuole, come a dire che il sacro non è relegato entro le mura di una chiesa, ma abita ogni luogo dove si trova un cuore che crede.

Chi era San Bernardino da Siena - Nato a Massa Marittima nel 1380, Bernardino degli Albizzeschi entrò nell'Ordine dei Frati Minori e divenne una delle voci più potenti del suo tempo. Percorse a piedi migliaia di chilometri, predicando nelle piazze d'Italia a folle immense, con un'oratoria che univa profondità teologica e arguzia popolare. Il suo emblema — il trigram IHS racchiuso nel sole raggiante — era più di un segno: era un programma di vita, un invito a mettere il nome di Gesù al centro di ogni cosa.Morì il 20 maggio 1444 a L'Aquila, durante uno dei suoi instancabili viaggi apostolici. Fu canonizzato appena sei anni dopo da papa Niccolò V, un tempo straordinariamente breve che testimonia l'immediata, universale consapevolezza della sua santità. San Bernardino rimane ancora oggi un modello luminoso di come la bellezza della fede possa essere annunciata con intelligenza, passione e semplicità.

La Solennità di San Bernardino da Siena non è soltanto un appuntamento del calendario liturgico: è un dono che la tradizione consegna alle nuove generazioni.