Michele Centola ©redazione.org

San Marco in Lamis, venerdì 29 maggio 20 -  Una stagione che resterà impressa nella memoria del basket nazionale e locale,  Antonio Stilla, originario di San Marco in Lamis, con oltre venticinque anni di carriera sul parquet, ha conquistato il titolo di campione con Azzurra Basket Lanciano al termine di un percorso pressoché perfetto nel campionato di Serie D. Il bilancio finale parla da solo: 32 vittorie e una sola sconfitta in tutta la stagione, comprendendo sia la stagione regolare sia la fase playoff. La squadra biancazzurra ha dominato il girone di appartenenza con una continuità di rendimento rara a qualsiasi livello competitivo: ventisette partite giocate, ventisette partite vinte, zero sconfitte.

Numeri che raccontano non soltanto la forza tecnica del gruppo, ma anche una solidità mentale costruita nel corso dei mesi, partita dopo partita, allenamento dopo allenamento. Lanciano ha concluso la stagione regolare da prima della classe, proiettandosi ai playoff con la consapevolezza di un collettivo rodato e motivato. Arrivati alla fase a eliminazione diretta, Azzurra Lanciano non ha abbassato la guardia. Nei quarti di finale la squadra si è imposta sul Giulianova con un netto 2-0, avanzando in semifinale contro il Campli: serie combattuta, risolta con un sofferto ma meritato 2-1. In finale, sul parquet neutro, l'avversario era il Nereto Basket: Lanciano non ha tremato, chiudendo la serie 2-0 e alzando il trofeo. Un titolo costruito con tenacia, disciplina tattica e la qualità di chi sa gestire i momenti decisivi.

Per Antonio Stilla quello appena concluso non è un traguardo qualsiasi: si tratta della quinta finale negli ultimi sei anni, disputata sempre nel circuito tra Abruzzo e Marche. Un percorso costellato di tre titoli conquistati e due finali perse, che testimoniano una presenza costante ai vertici del basket dilettantistico regionale. Il segreto di questa annata? Stilla lo individua nel gruppo: Azzurra Lanciano ha saputo trovare il giusto equilibrio tra giovani del territorio, portatori di entusiasmo e velocità, ed elementi di esperienza capaci di garantire lucidità e lettura del gioco nei frangenti più delicati. Un mix che fin dalle prime settimane di preparazione aveva un obiettivo chiaro e dichiarato: vincere il campionato. E quell’obiettivo è stato centrato in pieno. Antonio Stilla ha mosso i suoi primi passi nel mondo della pallacanestro con la Pier Giorgio Frassati Basket di San Giovanni Rotondo, la città garganica che lo ha visto crescere.

A diciassette anni, già con una maturità tecnica evidente, il trasferimento alla Libertas Basket Foggia ha segnato il salto di qualità verso una realtà più strutturata. Gli anni successivi lo hanno portato lontano dalla Puglia, verso Abruzzo e Marche, regioni che lo hanno accolto per ragioni di università, poi di famiglia e infine di lavoro. In queste terre di confine tra il centro e l’Adriatico, Stilla ha trovato non solo una casa ma anche l’ambiente ideale per continuare a esprimersi ad alto livello nel basket locale, diventando punto di riferimento nelle squadre in cui ha militato e costruendo, campionato dopo campionato, una reputazione da giocatore affidabile e vincente. Trentadue vittorie in una stagione, un titolo di campione e una storia personale che attraversa quasi tre decenni di pallacanestro: la stagione 2025-2026 di Antonio Stilla resterà come una delle più belle pagine dello sport sammarchese fuori casa.

 

Michele Centola

direttore www.sanmarcoinlamis.org