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San Marco in Lamis, martedì 16 giugno 2026 - Sin dalle prime luci dell'alba di oggi, martedì 16 giugno 2026, reparti della Guardia di Finanza dipendenti dal Comando Provinciale di Foggia sono impegnati nell'esecuzione di un articolato decreto di perquisizione locale e domiciliare, accompagnato da contestuale sequestro di documentazione. Il provvedimento trae origine da un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha iscritto nel registro degli indagati diversi soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili di gravi violazioni di legge nell'ambito della pubblica amministrazione.
Stando a quanto si apprende dal comunicato ufficiale diramato dalla Guardia di Finanza, le contestazioni penali a carico degli indagati sono plurime e di notevole gravità. Si parla, in particolare, di corruzione per l'esercizio della funzione, di induzione indebita a dare o promettere utilità, nonché di falsità in atti, il cosiddetto falso documentale. Reati che, se confermati nel corso del procedimento, configurerebbero un sistema illecito capace di alterare in modo significativo le regole della concorrenza nelle procedure ad evidenza pubblica. Le vicende oggetto di indagine sarebbero riconducibili, secondo quanto emerge dalla nota dei finanzieri, all'aggiudicazione di numerosi contratti pubblici sul territorio della provincia di Foggia.
In particolare, l'attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata su appalti afferenti al settore della disinfestazione ambientale e alla manutenzione del verde pubblico: servizi, questi, che nei comuni di medie e piccole dimensioni costituiscono spesso una voce di spesa rilevante nei bilanci degli enti locali. Le presunte irregolarità nei bandi e nelle assegnazioni avrebbero consentito ad alcune imprese di aggiudicarsi i lavori eludendo le ordinarie regole di trasparenza e concorrenza. Tra i destinatari delle perquisizioni odierne figurano, secondo quanto reso noto dalla Guardia di Finanza, il sindaco di un comune della provincia, un dirigente pubblico in servizio presso il medesimo ente, e tre imprenditori operanti rispettivamente nei territori di San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cerignola.
Il comunicato ufficiale non riporta i nominativi degli indagati, nel rispetto dei diritti degli stessi e in conformità con i principi vigenti in materia di presunzione di innocenza. Tutti gli interessati sono da considerarsi, a tutti gli effetti di legge, innocenti fino a eventuale condanna definitiva. In parallelo alle operazioni di perquisizione, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e della Compagnia di San Severo stanno procedendo all'acquisizione di un'ingente mole di documentazione relativa ad ulteriori procedure di gara. L'attività di raccolta si estende anche agli uffici della Provincia di Foggia, coinvolta in qualità di stazione appaltante per alcuni dei contratti finiti nel mirino degli inquirenti.
Gli atti acquisiti consentiranno, presumibilmente, di ricostruire la filiera decisionale e verificare l'eventuale presenza di irregolarità nelle varie fasi delle gare d'appalto. L'operazione odierna si inserisce nel quadro più ampio dell'azione quotidiana svolta dal Corpo della Guardia di Finanza nel contrasto agli illeciti economico-finanziari che gravano sulla collettività. Il presidio della legalità nella gestione delle risorse pubbliche costituisce una delle missioni istituzionali più rilevanti del Corpo, in particolare in un contesto territoriale, come quello della provincia di Foggia, storicamente esposto a fenomeni di corruzione e malaffare legati all'aggiudicazione degli appalti. L'indagine è tuttora in corso e ulteriori sviluppi potrebbero emergere nelle prossime ore o nei prossimi giorni.
Nota legale: Le persone citate nel presente articolo sono destinatarie di atti di indagine preliminare e rivestono, a tutti gli effetti di legge, la qualità di indagate e non di condannate. In conformità con il principio costituzionale della presunzione di innocenza (art. 27 Cost.) e con le disposizioni del codice di procedura penale, nessun giudizio di colpevolezza può essere attribuito agli interessati prima dell'eventuale accertamento definitivo da parte dell'Autorità Giudiziaria.
