Michele Centola redazione.org

San Marco in Lamis, giovedì 18 giugno 2026 -  In un clima politico sempre più acceso, dove le notizie di cronaca giudiziaria rimbalzano rapide sui social e amplificano le tensioni, il Circolo del Partito Democratico di San Marco in Lamis ha deciso di uscire allo scoperto con una presa di posizione pubblica e senza ambiguità. Al centro della questione ci sono le vicende giudiziarie che coinvolgono il sindaco Michele Merla e altri funzionari pubblici del territorio, su cui nelle ultime settimane si è abbattuta una pioggia di commenti, illazioni e giudizi sommari.

Il comunicato diramato dai dem sanmarchesi muove da un presupposto giuridico elementare, spesso dimenticato nel clamore dell’informazione digitale: in Italia, una persona è innocente fino alla pronuncia definitiva di un tribunale al termine dei tre gradi di giudizio previsti dall’ordinamento. Essere iscritti nel registro degli indagati, o finire nel mirino di un procedimento penale, non equivale in alcun modo a una sentenza di colpevolezza. Il Circolo PD lo ribadisce con fermezza, ricordando a tutti media, social e opinione pubblica che il principio costituzionale della presunzione di innocenza non è una clausola di stile, ma un pilastro irrinunciabile dello Stato di diritto.

Il partito di via Garibaldi affermano di credere nella magistratura in modo costante e non selettivo non solo quando le sue decisioni tornano comode sottolineando che la giustizia avrà il suo naturale decorso. Nessuna interferenza, nessuna pressione: il sindaco Michele Merla, secondo il Partito, avrà tutto il tempo e le opportunità necessarie per chiarire la propria posizione nelle sedi competenti, nella piena trasparenza e serenità che un procedimento regolare garantisce a chiunque. Nella nota ufficiale non mancano toni decisi nei confronti di chi, approfittando dell’eco mediatica attorno alle vicende giudiziarie, si è lanciato in attacchi scomposti e privi di fondamento documentale.

Il Circolo locale definisce queste figure come alimentatori di odio e discredito gratuito, soggetti che diffondono veleno senza aver letto atti, senza conoscere le carte processuali, e che usano i social come cassa di risonanza per demolire reputazioni ancora sotto la tutela della legge. Una deriva che i dem sanmarchesi intendono combattere con la stessa determinazione con cui difendono i valori democratici. Il comunicato si chiude con un messaggio politico netto: ciò che è stato costruito in questi anni dall’amministrazione comunale guidata da Michele Merla non può essere cancellato dalla foga di chi vorrebbe trasformare ogni atto giudiziario in un processo mediatico.

Il Partito Democratico di San Marco in Lamis riafferma il proprio sostegno al sindaco, ribadendo la fiducia nel suo operato e annunciando che proseguirà il proprio impegno politico a testa alta, senza cedere alle provocazioni di chi mescola demagogia e populismo nella speranza di capitalizzare politicamente la situazione. Una vicenda, quella che ruota attorno al primo cittadino di San Marco in Lamis, che riflette dinamiche ormai diffuse in tutto il Paese: la difficoltà di separare il piano giudiziario da quello politico, e la tendenza a trasformare ogni indagine in una ghigliottina reputazionale. Il Circolo PD prova a invertire questa rotta, riportando il dibattito nei binari della razionalità e del rispetto delle regole.

 

 

Michele Centola

direttore www.sanmarcoinlamis.org