
Michele Centola redazione.org
San Marco in Lamis, domenica 21 giugno 2026 - Si è tenuta ieri sabato 20 giugno la prima delle due serate di Grani Futuri 2026, la manifestazione ideata e realizzata da Antonio Cera di Forno Sammarco giunta alla sua ottava edizione che ogni anno trasforma San Marco in Lamis in un palcoscenico vivo della cultura agricola e alimentare del Gargano. Una serata partecipata, animata da numerosi stand allestiti da panificatori, produttori di olio extravergine di oliva e imprenditori dell'agroalimentazione che hanno offerto ai visitatori un itinerario sensoriale tra i sapori più autentici del territorio.
Il tema conduttore dell'edizione 2026 è tanto semplice quanto ambizioso: la strada del pane può diventare una nuova strada del turismo. Non solo per San Marco in Lamis, ma per l'intero Gargano e per una parte significativa della provincia di Foggia. Un percorso che valorizza la filiera integrale del pane dall'agricoltura alla molitura, dalla lavorazione artigianale fino al prodotto finito sul banco del fornaio trasformando ogni fase in esperienza, narrazione e attrattiva. Dietro una pagnotta, come ricorda il messaggio stesso della manifestazione, ci sono persone, territori e scelte che riguardano tutti. Una consapevolezza che Grani Futuri intende portare al centro del dibattito pubblico, superando la dimensione puramente gastronomica per abbracciare quella economica, ambientale e comunitaria.
Cuore pulsante del programma sono le due tavole rotonde dedicate a "La Strada del Pane", pensate come spazi di confronto aperti tra produttori, esperti, amministratori e cittadini. I temi al centro della discussione spaziano dall'economia all'ambiente, dalla comunità alle imprese, dai giovani al turismo, dall'agricoltura al futuro del territorio. Un'agenda ambiziosa per un evento che non vuole restare una semplice kermesse gastronomica, ma diventare un laboratorio di idee concrete per lo sviluppo del Gargano. «Un invito a chi vuole capire dove può portarci questa Strada e, magari, contribuire a tracciarla» Per chi si fosse perso la serata inaugurale di San Marco in Lamis, c'è ancora tempo. Oggi, domenica 21 giugno, Grani Futuri si sposta alla località Stignano, dove l'Auditorium Grani Futuri ospiterà la seconda e conclusiva serata della manifestazione.
Stessi protagonisti i prodotti tipici locali, il pane di qualità, gli artigiani del gusto stessa energia, nuova cornice. A rendere possibile questa ottava edizione anche il contributo di Intesa Sanpaolo, partner del progetto che ha scelto di sostenerne il valore culturale e territoriale. «Le strade diventano percorsi quando qualcuno decide di condividerle», recita il messaggio degli organizzatori: un ringraziamento che è anche una dichiarazione di metodo, quella della costruzione condivisa tra istituzioni, imprese e comunità. Grani Futuri 2026 non è dunque solo pane e olio. È una visione. E questa sera a Stignano, quella visione sarà ancora lì, ad aspettare chi vorrà farla propria.
Michele Centola






