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San Marco in Lamis, giovedì 2 luglio 2026 -  Torna anche quest'anno l'appuntamento con la Festa della Madonna del Carmine, momento di fede sentito e partecipato dalla comunità sammarchese. A organizzarlo è la Confraternita Maria SS. del Carmelo, in collaborazione con la Comunità Pastorale che riunisce le parrocchie SS. Annunziata, S. Antonio Abate e S. Maria delle Grazie. Il programma, come da tradizione, si sviluppa in due fasi: un triduo di preparazione spirituale e la giornata clou del 16 luglio, dedicata interamente alla Vergine.

Le celebrazioni preparatorie si terranno nella chiesa di Sant'Antonio Abate, con appuntamento fisso alle ore 18.15 per il Santo Rosario e la coroncina, seguiti dalla Santa Messa delle 19.00. Ogni giornata del triduo è pensata come una tappa di riflessione su un tratto specifico della figura mariana: il 13 luglio si guarderà a Maria come modello di preghiera costante, il 14 luglio come esempio di laboriosità, il 15 luglio come immagine di silenzio e contemplazione. Un percorso che la comunità pastorale propone come invito a riscoprire, nella vita quotidiana, i tratti più autentici della devozione mariana, tra fede, lavoro e raccoglimento interiore. Il 16 luglio sarà il giorno della solennità vera e propria.

La Madonna del Carmine, patrona della Confraternita e tradizionalmente legata anche alla categoria degli edili, sarà ricordata con le Sante Messe che si susseguiranno dalle 9.00 alle 11.00. In serata, alle 19.00, è in programma la Solenne Celebrazione Eucaristica, durante la quale verrà impartita la benedizione degli scapolari, il segno distintivo della devozione carmelitana. A seguire, la statua della Madonna sarà portata in processione per le strade del paese, in uno dei momenti più attesi e partecipati dell'intero calendario religioso estivo sammarchese.

La festa della Madonna del Carmine rappresenta da sempre, a San Marco in Lamis, un'occasione di ritrovo per la comunità, capace di intrecciare la dimensione spirituale con quella popolare e identitaria. La statua della Vergine con il Bambino, custodita dalla Confraternita, torna così al centro della devozione cittadina, richiamando fedeli non solo dal paese ma anche dai centri vicini del Gargano, legati da una tradizione mariana condivisa che si rinnova di anno in anno.