
redazione sanmarco.org
San Marco in Lamis, giovedì 13 agosto 2026 - Si è concluso con un arresto in flagranza il tentativo di raggiro messo in atto ai danni di alcuni cittadini di San Marco in Lamis. I Carabinieri della locale Stazione hanno fermato un 27enne originario del Napoletano, ritenuto l'autore di una tentata truffa aggravata realizzata con il collaudato schema del finto militare dell'Arma. A far scattare l'allarme sono state le chiamate arrivate in caserma da parte di residenti che, nelle ore precedenti, avevano ricevuto telefonate sospette da un uomo qualificatosi come appartenente ai Carabinieri.
Con la scusa di dover chiarire non meglio precisate questioni giudiziarie, in realtà del tutto inventate, l'interlocutore chiedeva alle vittime di tenere pronti in casa denaro contante e oggetti di valore, da consegnare a un fantomatico collega in arrivo. Le segnalazioni hanno permesso ai militari di avviare immediatamente un'attività di ricerca sul territorio, proseguita per diverse ore, che si è conclusa con l'individuazione e il blocco del giovane proprio nei pressi dell'abitazione di due potenziali vittime: una donna e un uomo con disabilità, anch'essi presi di mira dal truffatore poco prima. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due erano stati contattati sia sul telefono fisso sia sul cellulare da un sedicente Carabiniere, che aveva annunciato l'imminente arrivo di un collega incaricato di verificare se l'oro custodito in casa fosse in qualche modo riconducibile alla refurtiva di una rapina mai realmente avvenuta.
Per rendere più credibile il racconto, il truffatore aveva persino sostenuto che nel presunto reato fosse stata utilizzata un'auto con la targa identica a quella delle vittime, un dettaglio costruito ad arte per abbattere ogni resistenza. Convinti di trovarsi di fronte a un controllo legittimo, i due avevano già messo da parte gli oggetti preziosi in attesa della consegna. È stato proprio l'intervento tempestivo dei Carabinieri, unito alla collaborazione dei cittadini che avevano prontamente segnalato gli analoghi tentativi subiti, a permettere di identificare il presunto responsabile e di impedire che il raggiro andasse a segno, evitando così un danno patrimoniale ai danni delle vittime. Al termine delle formalità di rito e dopo la convalida dell'arresto da parte dell'autorità giudiziaria, per il 27enne è stato disposto il collocamento agli arresti domiciliari. Dovrà ora rispondere dell'accusa di tentata truffa aggravata, in attesa degli sviluppi del procedimento a suo carico.
