
Michele Centola redazione.org
San Marco in Lamis, giovedì 20 agosto 2026 - Basta alzare lo sguardo oltre i confini comunali per rendersi conto di quanto sia desolante, quest'anno, il panorama degli eventi estivi a San Marco in Lamis. Mentre il resto del Gargano e dei Monti Dauni vive settimane intense di concerti, sagre, spettacoli e iniziative culturali, la nostra città sembra essersi messa in pausa, lasciando ai cittadini l'unica alternativa di guardare, e magari partecipare, a quanto organizzato altrove. Il confronto, impietoso, salta agli occhi. Vico del Gargano ha messo a punto un calendario estivo ricco e variegato.
Apricena ha costruito una programmazione che si estende da giugno fino a ottobre, segno di una pianificazione di lungo respiro. Peschici, dal canto suo, ha riempito l'intera stagione di appuntamenti pressoché quotidiani, capaci di intercettare sia i residenti sia i flussi turistici. Non sono casi isolati. San Nicandro Garganico, Rodi Garganico, Vieste, Mattinata, Lesina, Carpino, Cagnano Varano, Ischitella, Rignano Garganico e San Giovanni Rotondo, così come diversi centri dei Monti Dauni, hanno tutti presentato cartelloni articolati, fatti di concerti, spettacoli teatrali, iniziative culturali, eventi sportivi e attività pensate per pubblici di ogni età.
A San Giovanni Rotondo, in particolare, non passa sera senza un appuntamento in programma. E San Marco in Lamis, in tutto questo, dov'è? La domanda, che circola ormai da settimane tra i cittadini e sui social, resta senza una risposta convincente da parte di chi dovrebbe fornirla. Viene da chiedersi se il problema risieda in una scarsità di risorse economiche destinate agli eventi, oppure se si tratti, più semplicemente, di un'incapacità organizzativa amministrativa e associativa di chi dovrebbe occuparsi della programmazione culturale e ricreativa cittadina. Qualcuno, con una punta di amarezza, ha ironizzato sul fatto che l'Amministrazione comunale abbia trovato una soluzione tanto originale quanto discutibile: rinunciare a organizzare una stagione di eventi propria, tanto i cittadini hanno a disposizione, a pochi chilometri di distanza, un'offerta ricchissima messa in piedi da altri Comuni.
Una scorciatoia, se così si può chiamare, che però lascia inevitabilmente svuotate le serate sammarchesi e priva la comunità locale di occasioni di aggregazione, socialità e promozione del territorio. Il paradosso è evidente: un intero comprensorio, dal Gargano ai Monti Dauni, si muove, organizza, investe in cultura e intrattenimento, e San Marco in Lamis, invece di far parte di questo circuito virtuoso, ne resta ai margini, relegata al ruolo di semplice spettatrice. Una condizione che, oltre a penalizzare i residenti, rischia di indebolire ulteriormente l'immagine della città anche agli occhi dei visitatori di passaggio. La speranza, condivisa da molti cittadini, è che questa vicenda possa quantomeno servire da stimolo per un ripensamento complessivo del modo in cui vengono programmati gli eventi estivi in città, magari già a partire dalla prossima stagione, con un coinvolgimento più ampio di associazioni, operatori economici e realtà del territorio.
Intanto ci si appresta a organizzare, tra un mese esatto, la festa di San Matteo: sarà l'ennesima delusione? Lo sapremo a breve. Noi vi terremo informati e, come sempre, diremo come la pensiamo... Buone vacanze a chi ancora le sta facendo! Ovviamente siamo aperti a eventuali repliche di chiunque intenda farne...
di Michele Centola
direttore sanmarcoinlamis.org
Foto: Gabriele Soccio (San Marco in Lamis Foto)

