di Michele Centola redazione.org
San Marco in Lamis, martedì 22 settembre - Si è chiusa nel migliore dei modi la lunga tre giorni di festeggiamenti dedicati a Maria Santissima Addolorata e alla tradizionale Fiera di San Matteo, ieri 21 settembre 2026, il palco allestito nel cuore di San Marco in Lamis ha ospitato il concerto dei Gemelli Diversi, un'ora e 15 minuti di concerto terminato alle 23:15. La Villa Comunale si è riempita per intero con un pubblico numeroso ed eterogeneo che ha visto, accanto ai tanti nostalgici degli anni Duemila, una massiccia presenza di giovani, segno di un repertorio capace di attraversare le generazioni.
Fin dalle prime note il gruppo ha saputo trascinare la piazza, alternando i grandi classici che ne hanno decretato il successo a partire dalla fine degli anni Novanta a brani più recenti e a qualche rivisitazione a sorpresa. Sul palco l’energia non è mai calata, cori, mani alzate e telefoni accesi per immortalare la serata hanno accompagnato l’intera scaletta, in un clima di festa, animato in questi giorni anche dalle bancarelle della fiera e dagli altri appuntamenti collaterali del programma civile e religioso. Una novità ha caratterizzato la formazione salita sul palco sammarchese, niente più band dal vivo ad accompagnare i due artisti, sostituita dalla presenza di un giovane dj che, console alla mano, ha curato il mixaggio dei brani più noti sia durante l’esibizione sia nella lunga coda musicale che ha prolungato la festa anche a concerto ormai concluso, mantenendo alta l’energia della piazza fino a tarda notte.
I Gemelli Diversi nascono a Milano nel 1998 dalla fusione di due formazioni preesistenti, La Cricca e Rima Nel Cuore, dando vita a un quartetto composto da due rapper, un cantante e un dj. Il debutto discografico arriva proprio in quell’anno con il singolo "Un attimo ancora", costruito attorno al celebre ritornello di "Dammi solo un minuto" dei Pooh: un’intuizione che si rivela immediatamente vincente e che porta il gruppo a un successo pressoché immediato, con il primo album omonimo accolto con grande favore da pubblico e critica. Negli anni successivi la band consolida la propria popolarità con una serie di album che ne segnano la parabola artistica, da "4X4", che nel 2000 li vede protagonisti anche di una nota campagna pubblicitaria televisiva, fino a "Fuego!" del 2002, il disco che regala loro uno dei brani più identificativi dell’intera carriera. Seguono poi "Reality Show", interamente scritto e prodotto dal gruppo, «Boom» nel 2007 e la partecipazione al Festival di Sanremo del 2009 con il brano "Vivi per miracolo". Dopo alcuni anni di pausa e cambi di formazione, i Gemelli Diversi sono tornati più volte alla ribalta, compresa una partecipazione come ospiti nella serata delle cover al Festival di Sanremo 2024, a conferma di un affetto del pubblico mai sopito.
Non poteva mancare, naturalmente, proprio "Un attimo ancora", brano che ha aperto la strada al successo del gruppo e che resta uno dei più amati e cantati in ogni occasione live. A seguire, grande partecipazione del pubblico per "Mary", canzone che negli anni ha assunto un significato particolare per il tema della violenza domestica e della rinascita che racconta, diventando uno dei pezzi più rappresentativi del repertorio della band. Applausi convinti anche per "Fotoricordo", dedicata all’amicizia e alla nostalgia dei momenti condivisi, e per "Tu corri", brano che celebra la determinazione di chi non smette di inseguire i propri sogni nonostante le difficoltà. Tra le curiosità che accompagnano la storia del gruppo, resta celebre il legame con il mondo discografico italiano dell’epoca: uno dei componenti storici è infatti fratello minore di un noto rapper della scena milanese, mentre i primi tour della band si intrecciarono con quelli di altre formazioni hip hop che in quegli anni stavano segnando la scena musicale nazionale.
Nel corso della carriera i Gemelli Diversi hanno anche condotto programmi televisivi su un’emittente musicale dedicata ai giovani e pubblicato un libro fotografico raccontato in prima persona dai membri del gruppo, testimonianza di un successo che andava ben oltre la musica e che si intrecciava con il costume e l’immaginario di un’intera generazione. Il concerto ha rappresentato un degno epilogo per una festa patronale che, tra fede, tradizione e intrattenimento, ha saputo ancora una volta richiamare a San Marco in Lamis migliaia di persone, non solo dal paese ma anche dai centri vicini del Gargano. Cala così il sipario della Festa di Maria SS. Addolorata e della Fiera di San Matteo.
di Michele Centola
direttore www.sanmarcoinlamis.org