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Antonio Del Vecchio

Rignano Garganico, mercoledì 24 luglio 2019 - Il campanilismo e l’individualismo sono   fattori negativi che possono frenare per davvero lo sviluppo equilibrato di un territorio che si chiama Gargano. Quando insorgono questi sentimenti, come accaduto in questi giorni si sbaglia puntualmente e l’interesse generale che la politica dovrebbe perseguire si va a farsi benedire.

E’ già accaduto con il Presidente Conte, l’altro giorno, accusato a torto di agire campanilistico, si ripete ancora oggi con Pasquale Pazienza, indicato dal Ministro Costa, quale nuovo Presidente Parco, considerato da alcuni sindaci interessati come un corpo estraneo e dannoso per il Promontorio, solo perché è nato e risiede nel Capoluogo dauno, quasi che fosse la mitica e lontana Papuasia. Tutte le altre qualità sono minimizzate  o addirittura ignorate. Il Pazienza è un tecnico puro, quindi privo di interessi particolari, se non la scienza del territorio, appunto l’economia. Da anni ricopre l’incarico di professore associato di Politica economica all’Università di Foggia.

Ed è già questo un buon marchio a significare preparazione e conoscenza del territorio da amministrare con cognizione di causa e di fatto. Per altro, ha alle spalle un’adeguata esperienza amministrativa nel settore. E’ stato, come noto, assessore provinciale all’ambiente, quando la Provincia era per davvero tale e competente e non come oggi diventata inutile e costosa, continuando , seppure privata di ogni potere d’intervento, ad avere a carico il solo personale senz’arte e senza parte, mentre le strade non solo di Foggia fanno pietà, come d’altronde anche gli stabili scolastici di competenza. Tutto questo, secondo i più, sarebbe accaduto grazie alla riforma Del Rio che, anziché concentrare e migliorare gli interventi – investimenti, li avrebbe dispersi e forse distolti a vantaggio di  altri territori meno bisognevoli.

Talune strade provinciali – malridotte e quasi cancellate, come la Rignano Scalo-Villanova e la Rignano-San Marco in Lamis sono state ripristinate alla meglio grazie all’ultimo e  fortunoso passaggio del Giro d’Italia. Insomma. Sono in tanti a Rignano Garganico a ben sperare ed a puntare sul nuovo Presidente dell’Ente Parco, come Pazienza,  tutte le loro carte di valorizzazione – salvaguardia  del  territorio. Il riferimento è non solo alle peculiarità ambientali e paesaggistiche, a cominciare dal suo Belvedere ad ampio raggio panoramico sul Tavoliere e a finire con le doline e i pagliai (miriadi di piccoli trulli in pietra), ma soprattutto ai beni culturali, come il centro storico di origine e di fattura medievale e soprattutto a Grotta Paglicci, noto sito paleolitico di fama mondiale, ancora al palo per la mancata e scarsa considerazione degli addetti ai lavori, ossia politici ed amministratori succedutisi negli ultimi tempi a qualsiasi livello.