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Antonio Del Vecchio

Rignano Garganico, domenica 11 luglio 2021 -  Qualche ora fa il taglio del nastro del Museo Paleolitico dedicato ai reperti di Grotta Paglicci a Rignano Garganico. Si attendeva da almeno un ventennio, ora è realtà. Il sindaco Luigi Di Fiore e il consigliere delegato al ramo Viviana Saponiere, assieme a tutta l’Amministrazione Comunale, hanno mantenuto la promessa. Il Museo che lega il passato al futuro. 

Il Museo appena inaugurato rappresenta a tutti gli effetti un link tra il passato remoto e il futuro prossimo. Così com’è stato progettato, grazie anche alla realtà virtuale e alle riproposizioni fisiche e digitali dei reperti e dello stile di vita in grotta, oggi l’utente può scoprire o riscoprire l’uomo di Paglicci, le sue abitudini alimentari, le sue credenze religiose, le sue espressioni artistiche, il suo modo di vivere la quotidianità in un Gargano che era assai differente da quello attuale. Si tratta di 8 sale, 2 delle quali dedicate interamente ai reperti di Paglicci.

L’apertura nel giorno della morte dell’archeologo Arturo Palma di Cesnola. L’apertura del Museo di Paglicci coincide con l’anniversario della scomparsa di Arturo Palma di Cesnola, archeologo che dedicò la sua vita al giacimento paleolitico rignanese. L’uomo è scomparso a Firenze due anni fa, ma il suo ricordo è rimasto indelebile tra i cultori delle “cose” preistoriche italiane e planetarie.

I presenti all’appuntamento.  All’appuntamento odierno erano presenti il vice-presidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese, il rappresentante regionale Rosario Cusmai (che ha concluso i lavori a nome del governatore Michele Emiliano), il sindaco Luigi Di Fiore, il vice-sindaco Giosuè Del Vecchio, la delegata Viviana SaponiereAnna Maria Tunzi della Soprintendenza Archeologica della Puglia, Donatella Pian della Soprintendenza Archeologica di Foggia, il tecnico Stefano Del Pozzo, che ha curato l'allestimento del Museo e dell'area multimediale. Presenti anche i comandanti delle stazioni dei Carabinieri di Rignano e San Giovanni Rotondo, rispettivamente Alessandro Carpentieri Antonio Acquari.