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Antonio Del Vecchio

Rignano Garganico, domenica 8 maggio 2022 -  La Madonna di Cristo ha fatto il miracolo: piove a Rignano Garganico, anche per quest’anno i raccolti sono salvi. E le imprese del territorio per ringraziare sovvenzioneranno le attività della Parrocchia. Doveva essere una Processione per davvero partecipata e commossa quella della Madonna di Cristo, che si doveva svolgere nella giornata di oggi nelle sottostanti campagne di Rignano Garganico. La si doveva fare in sintonia con le altre pre-pandemia per invocare la grazia della pioggia, la cui sete qui si fa particolarmente sentire per vie delle colture specializzate, come asparagi, broccoletti, pomodori, melograno, verdure pregiate di tutte le specie, in gran parte esportata in Italia e all’estero.

La processione delle auto, con la statua della Vergine di antica fattura, restaurata da poco, doveva partire dal paese, alle ore 15,30. Una volta giù si dovevano elargire le sante benedizioni nelle diverse masserie e concentramenti agricoli, come Piccirilli, Cappelli, Mezzanagrande, Massariola, Accinni, ecc. , accolte con giubilo e devozione dai tenutari. Ma alla fine la benedizione è giunta anticipata, grazie alla pioggia abbondante che sta ancora venendo giù. Nei tempi passati, il tutto si svolgeva presso l’omonima e millenaria cappella, ubicata sul primo gradone sotto il paese, a centro metri dal livello del mare. Qui si raccoglievano tutti gli agricoltori e contadini, provenienti da ogni parte e dai territori comunali vicini, per invocare la pioggia.

Dell’evento ne parla approfonditamente lo scrittore verista dell’Ottocento, Giulio Ricci nel suo romanzo “Rosedda”, da pochi anni in edicola alla sua seconda edizione, grazie al locale Circolo Culturale omonimo. L’insediamento dedicato alla Madonna ha un’origine benedettina e risalirebbe all’anno Mille. Se ne parla in un documento del 1176, dove risulta possesso del Convento Benedettino di San Giovanni in Lamis, oggi Santuario francescano di San Matteo (San Marco in Lamis). Il giro della statua doveva terminare alla Masseria nei pressi del ponte di Villanova di proprietà di Antonio De Angelis. Qui con inizio alle ore 19.00 in punto doveva aver seguito la Santa Messa di ringraziamento, concelebrata da Don Santino Di Biase e Antonio Gianfelice, rispettivamente, parroco e vice – parroco della rinascimentale chiesa madre di Rignano Garganico dell’Assunta.

Una delegazione di imprenditori si è fatta avanti e consegnerà al responsabile ecclesiale una ingente somma. Tanto allo scopo di sorreggere le difficoltà della Chiesa locale, attivamente impegnata a sua volta ad assistere i bisognosi del paese, che sono tanti, per mancanza di lavoro e per patologie invalidanti. Da aggiungere che da un po’ di tempo gli stessi imprenditori agricoli delle campagne sono vivamente interessate a cambiare le sorti del paese, in forte decremento demografico ed economico. Per rimetterlo in modo hanno in mente di portare avanti alcuni progetti di sviluppo, che se portati a termine potrebbero risollevare per sempre le sorti socio-economiche ed occupazionali di questa realtà. Punti fermi di questo progetto complessivo sono: realizzazione di una casa di riposo pro anziani e persone in difficoltà a ciclo completo da mettere su con fondi anche degli imprenditori nell’attuale complesso dell’ex-Edificio Scolastico risalente al 1939, contiguo al centro storico e alla Ripa-Belvedere, dove gli anziani potranno godere nei momenti di relax il panorama e l’aria buona così come facevano i loro coetanei di un tempo e le nuove generazioni e i turisti in genere.

L’altro tema che interessa gli imprenditori anzidetti sono gli interventi di rigenerazione ed efficientamento elettrico dei complessi urbani, sull’esempio di quanto già fatto per le sedi di Comune, Scuola e Caserma dei Carabinieri. Oltre alla creazione di iniziative legate alla produzione di energia elettrica pulita. In questa materia gli imprenditori hanno già una esperienza in merito, come il Consorzio Gargano Energia che ha agevolato una ventina di famiglie del posto, che a loro volta hanno dato e stanno dando occupazione continua ai giovani e meno giovani del posto, specie in località Villanova, Cappelli, Mezzanagrande, Palombara ed altre. Ora fanno sapere che con lo stesso sistema intendono investire sull’abitato con inimmaginabili ricadute positive su occupazione e ricchezza della popolazione, attraverso un fitto azionariato diffuso. Tanto vale anche nel campo del turismo e della gestione del Museo. Consorzio pubblico-privato è il loro intento. Solo così, assieme all’efficientamento delle infrastrutture, Rignano potrà risorgere e far tornare tutti i giovani in paese e creare un avvenire stabile per tutti. Produrre ricchezza – dicono essi – significa occupazione e fare stare bene l’insieme e la società tutta. Evviva gli imprenditori di tutti i settori.