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Angelo Ricky Del Vecchio

Rignano Garganico, venerdì 20 maggio 2022 -  Le Elezioni Comunali a Rignano Garganico sono forse l’unico periodo del quinquennio durante cui la popolazione si confronta seriamente e inizia a parteggiare per questo o quel candidato sindaco, per questo o quel candidato consigliere. E’ uno dei momenti più belli per la collettività, dove tutti ma proprio tutti vengono tenuti in considerazione. Accade anche per le Amministrative del 12 giugno 2022.

 

Al momento le liste in campo restano tre.

Ecco quali sono in ordine di presentazione del candidato primo cittadino:

Sulla carta le tre coalizioni hanno il 33,33% periodico di probabilità di farcela, ma vi sveliamo chi vincerà la competizione. Vincerà il candidato sindaco (e la coalizione) che saprà convincere almeno il 40% dell’elettorato a preferire la sua squadra. A fare la differenza, oltre all’aspirante primo cittadino, saranno i singoli aspiranti consiglieri comunali, che dovranno divincolarsi tra 33 candidati totali, tantissimi per la piccola Rignano Garganico. Al voto si pensa giungeranno circa 1100 persone, ovvero un 20% in meno rispetto alle ultime amministrative del 2017. 

I tre candidati sindaci sono tutti e tre piuttosto amati e conosciuti anche fuori: il primo è un noto imprenditore nel ramo sanitario e farmaceutico, il secondo è un dipendente di Sanitaservice in posizione strategica, il terzo è l’uscente primo cittadino (che per molti ha ben operato e che è tornato a casa in maniera anticipata qualche giorno fa per fratture intestine alla sua ex-maggioranza). La differenza la faranno anche i programmi, di cui si parla pochissimo e che potrebbero convincere gli indecisi. Molto farà anche il clima che ciascuna Lista creerà attorno a sé: troppo odio e troppe invettive contro gli avversari potrebbero creare un effetto boomerang senza precedenti (l’elettorato rignanese non è mai stato stupido e ha sempre saputo scegliere).

Oggi Rignano appare più bella grazie agli interventi di rifacimento strade e piazze messi in piedi dalla giunta di Vito Di Carlo e da quella di Luigi Di Fiore, ma non basta. Manca il lavoro, mancano i servizi essenziali (assistenza sanitaria e socio-sanitaria, internet ultra-veloce, banche, negozi di abbigliamento, ristoranti, ecc.), manca il turismo (quello legato a Grotta Paglicci è fin troppo di nicchia), manca un sostegno concreto alle imprese locali (soprattutto a quelle della piana e agli agriturismi), mancano le attrattive per gli investitori esterni.

Vedremo cosa accadrà, noi continueremo ad informarvi su tutta la campagna elettorale, cercando di essere i più equidistanti possibili. Ricordiamo, infine, che alla maggioranza andranno 7 consiglieri più il sindaco, alla minoranza 3 rappresentanti.