Redazione sanmarcoinlamis.org
Gargano, lunedì 9 marzo 2026 - Un risveglio brusco per diverse località del promontorio pugliese. Nelle prime ore di oggi, lunedì 9 marzo 2026, la terra è tornata a tremare sul Gargano, confermando la nota vivacità sismica di un’area costantemente monitorata dagli esperti. Secondo i dati ufficiali forniti dalla Sala Sismica dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) di Roma, il sisma è stato registrato precisamente alle 01:28. L’intensità dell’evento è stata calcolata in magnitudo 3.2, con un ipocentro localizzato a una profondità di circa 35 chilometri.
L’epicentro è stato individuato a pochissimi chilometri dai centri abitati di: Vico del Gargano (a circa 5 km di distanza); Peschici; Ischitella Nonostante l’orario notturno, la scossa è stata avvertita distintamente da una parte della popolazione, specialmente ai piani alti delle abitazioni. Il tremore ha interessato un raggio piuttosto vasto, arrivando a essere percepito fino a Manfredonia e San Severo. Fortunatamente, la profondità del sisma (il cosiddetto "ipocentro profondo") ha contribuito a smorzare l'energia in superficie.
Al momento, le autorità locali e la Protezione Civile non segnalano danni a persone o infrastrutture. Solo tanta apprensione sui social network, dove il tam-tam degli utenti ha confermato l'evento pochi istanti dopo la rilevazione strumentale. Il Gargano non è nuovo a simili episodi. Quella di oggi è solo l'ultima di una serie di piccole scosse che hanno interessato la provincia di Foggia dall'inizio dell'anno. Gli esperti ricordano che eventi di questa magnitudo rientrano nella normale attività tettonica della regione e non devono essere necessariamente letti come segnali premonitori di eventi più gravi, sebbene la vigilanza resti massima.
