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Gargano, martedì 10 marzo 2026 - Non sarà la solita foto di gruppo davanti a un monumento. Il 26 marzo 2026, il litorale di Vieste diventerà l'aula a cielo aperto di una lezione di civiltà che non ammette ritardi. Protagonisti sono 47 giovani cittadini europei pronti a sfidare il degrado: 24 studenti provenienti dal liceo tedesco “Albert-Schweitzer-Gymnasium” di Sömmerda e 23 coetanei dell'Istituto “Maria Immacolata” di San Giovanni Rotondo. L'obiettivo? Restituire bellezza a una spiaggia vergine del Gargano, attualmente soffocata non dall'abbraccio dei turisti, ma dalla morsa di plastiche e rifiuti portati dalle correnti
L'iniziativa non è frutto del caso, ma il fulcro del progetto pilota “Blu Mare Garganum Project”. Grazie all'accreditamento Erasmus ottenuto dal "Maria Immacolata" — scuola da tempo in prima linea sul fronte dell'ecologia — la mobilità internazionale si trasforma in attivismo puro. Sotto la supervisione di cinque docenti (tre italiani e due tedeschi), i ragazzi seguiranno un percorso educativo che unisce la teoria alla pratica "sul campo": Analisi dell'ecosistema: Esplorazione delle aree incontaminate viestane; Tradizione e Sostenibilità: Una lezione speciale sulle antiche tecniche di pesca presso un trabucco storico, simbolo di un equilibrio millenario tra uomo e mare; Azione Diretta: La pulizia manuale del litorale dai detriti antropici.
Il progetto vanta la collaborazione di partner tecnici che trasformeranno l'evento in un vero laboratorio scientifico e culturale. L’ASD Vieste Scuba Explorers, partner consolidato dal 2020, metterà a disposizione il proprio know-how subacqueo, mentre l’associazione “La Rinascita dei Trabucchi Storici” farà da ponte tra la memoria storica e le sfide ambientali del presente. "Salvaguardare il mare non è folklore, è una strategia di sopravvivenza per chi questo territorio lo abita e lo studia." Il lavoro dei ragazzi, per quanto encomiabile, non può restare isolato.
La riuscita di questo "monito" contro il turismo selvaggio e il cambiamento climatico dipende dal supporto concreto di enti locali, parchi naturali e forze dell’ordine. La loro presenza il 26 marzo non è solo gradita, è necessaria per dimostrare che le istituzioni sono pronte a sostenere chi decide di sporcarsi le mani per il bene comune. Il Gargano è a un bivio. Mentre Vieste si prepara ad accogliere questa delegazione italo-tedesca, resta una domanda aperta per la comunità e la politica: chi risponderà "presente" alla chiamata del 26 marzo?
