Pasquale Cataneo
Manfredonia, lunedì 16 marzo 2026 - Un’infrastruttura storica, costruita con i soldi dei cittadini, che oggi giace sottoutilizzata nonostante la crisi dei carburanti e l’emergenza climatica. La ferrovia Foggia-Manfredonia torna al centro del dibattito politico e sociale: la richiesta è chiara, elettrificazione immediata e rilancio del trasporto integrato per passeggeri e merci, connettendo i tre porti sipontini con la rete TEN-T nel nodo urbano di Foggia. Si e' perso gia' troppo tempo. Incomprensibilmente, o forse no. La proposta punta a replicare il "modello Foggia-Lucera" con i Monti dauni:
un sistema di interscambio modale dove i bus dai centri limitrofi interessati del Gargano (Vieste, Mattinata e Monte Sant'Angelo) dovranno convogliare gli utenti verso il treno. Questo sistema non solo ridurrebbe drasticamente le emissioni di CO2 e il congestionamento urbano e stradale sulla Statale 89 – tristemente nota per l’alto tasso di incidentalità – ma garantirebbe tempi di percorrenza, certi e ridotti del TPL per i residenti, studenti, pendolari e contribuirebbe a sostenere una reale destagionalizzazione turistica per il Gargano. “È incomprensibile che dopo 15 anni di attese siamo ancora fermi”, denuncia Pasquale Cataneo tra i promotori dell’iniziativa.
Se da un lato il Comune di Foggia ha già sancito la necessità dell’opera con atti ufficiali, dall'altro si registra l'immobilismo incomprensibile di Manfredonia che oggi ha effetti negativi come il congestionamento e l'inquinamento cittadino, minore sviluppo di servizio intermodale e, di conseguenza, inferiore qualità della vita. Il sospetto sollevato è che il mancato potenziamento possa servire a “tutelare interessi diversi da quelli della collettività”. L'appello è rivolto alla nuova presidenza della Giunta regionale pugliese e agli assessorati ai Trasporti, all'Ambiente e al Turismo, alla Provincia di Foggia e agli altri Comuni interessati affinché si valorizzino, di più e meglio, lo sviluppo e l'incoming turistico e anche gli investimenti sui tre porti di Manfredonia e la piattaforma logistica di Incoronata attraverso il trasporto merci su ferro.
La parola passa ora ai cittadini. Dopo le circa 3.000 firme già raccolte a Manfredonia, partirà a breve ufficialmente anche a Foggia la sottoscrizione popolare con chi ci sta. La Capitanata non vuole più restare indietro: il rilancio della ferrovia e della intermodalità per pax e merci è visto come un atto dovuto per l'economia, la sicurezza e l'ambiente del territorio e di qualità della vita dei cittadini.
