Napoleone Cera Consigliere regionale

Bari, mercoledì 29 aprile 2026 -  Bocciata in consiglio la mozione presentata dal consigliere regionale Napoleone Cera con la quale si intendeva impegnare la giunta regionale a farsi promotrice di ogni azione utile a costituire una nuova facoltà di medicina presso l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza. “Non posso che essere sconcertato e indignato per una scelta così miope: i consiglieri regionali di maggioranza hanno votato no ad una mozione che avrebbe rappresentato in primis un plauso formale e sostanziale all’ospedale di san Pio, riconosciuto universalmente come una eccellenza, non solo pugliese ma dell’intero Mezzogiorno.

Avevo chiesto una cosa semplice: avviare il percorso per formare medici, per fermare la fuga dei nostri figli e rafforzare la sanità sul territorio. E cosa ha fatto il centrosinistra? Ha votato contro, contro il futuro, contro i nostri ragazzi, contro la Capitanata, contro Casa Sollievo che oggi vive una fase molto delicata della sua storia”. Il voto favorevole è stato espresso, oltre che da Cera stesso solo dai consiglieri di opposizione, compresi i foggiani Dell’Erba, Gatta e De Leonardis. I rappresentanti di maggioranza della provincia di Foggia al contrario non hanno votato, contribuendo a dichiarare respinta la mozione. “Piemontese, Falcone e Scapato erano assenti al momento del voto; Tutolo e Barone, pur presenti in aula, non hanno votato, non ha avuto il coraggio di votare – incalza Cera -.

Ma su una battaglia così importante non ci si può nascondere. O si difende la Capitanata, oppure la si abbandona. Chi oggi ha votato contro, chi era assente e chi ha scelto di non votare dovrà spiegare ai cittadini perché ha negato al territorio una possibilità concreta di crescita”. Cera sottolinea poi il fatto che non si stesse discutendo di un tema da bandierina politica: “Era in gioco il futuro dei nostri ragazzi, della formazione dei medici, del rilancio di Casa Sollievo e della dignità della Capitanata. Oggi qualcuno ha scelto di fermare questa possibilità. Ma noi continueremo a portarla avanti, dentro e fuori il consiglio regionale”. Questa battaglia non finisce qui, assicura il consigliere: “La Capitanata non può essere ricordata solo in campagna elettorale e poi dimenticata quando si votano gli atti concreti”.