Antonio Nardella ©redazione.org
San Marco in Lamis, martedì 9 giugno 2026 - Floriana Natale, avvocata sostenuta da una coalizione di centrodestra composta da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Noi Moderati-Cuore Civico, In Formazione Civica e Noi Ora-Città Attiva, ha conquistato la fascia tricolore imponendosi con nettezza nel ballottaggio delle elezioni comunali 2026. Al termine dello scrutinio di tutte e 26 le sezioni, la Natale ha totalizzato 6.615 voti, pari al 55,54% delle preferenze, lasciando alla sfidante del campo largo Rossella Fini il restante 44,46%, corrispondente a 5.296 voti.
Un distacco che ha sorpreso per ampiezza, considerato che al primo turno il margine tra le due candidate era stato esiguo: la Natale aveva preceduto la Fini di appena 101 voti, raccogliendo il 35% dei consensi. Il ballottaggio ha invece consegnato un verdetto ben più netto, con uno scarto di oltre undici punti percentuali che certifica la solidità del fronte moderato e conservatore in città. La vittoria è stata accolta con entusiasmo dai sostenitori della neo-sindaca: a scrutinio ancora in corso, dopo circa un'ora dall'avvio delle operazioni di spoglio, davanti al comitato elettorale e poi di fronte a Palazzo di Città sono esplose le celebrazioni. Floriana Natale è stata accolta da un vero e proprio bagno di folla, tra applausi, cori e bandiere. «Abbiamo parlato al cuore della gente», ha dichiarato la vincitrice, sintetizzando in una frase il segreto di un successo costruito sul territorio.
Il risultato assume un sapore politico particolare se si considera che San Giovanni Rotondo è considerata la città di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che venerdì scorso aveva partecipato in prima persona alla chiusura della campagna elettorale schierandosi apertamente dalla parte del campo largo. Nonostante il coinvolgimento diretto dell'ex presidente del Consiglio, la coalizione progressista non è riuscita a invertire il trend favorevole al centrodestra, uscendo sconfitta da un confronto che si sperava potesse essere più equilibrato.
Floriana Natale succede a Filippo Barbano, la cui breve esperienza alla guida del municipio era stata caratterizzata da tensioni interne e instabilità. In quella fase, l'attuale sindaca aveva scelto di restare all'opposizione, rifiutando persino la proposta dello stesso Barbano di entrare in maggioranza per tamponare la crisi politica che attraversava l'ente. Una scelta che la Natale ha motivato con chiarezza: «Non volevo contraddire il risultato elettorale. A San Giovanni Rotondo purtroppo questo sistema dei cambi di casacca si è ormai incancrenito: ho sempre sentito la gente lamentarsi di questo, vedendolo quasi come un tradimento, e non l'ho voluto fare. Inoltre, l'amministrazione viveva troppe criticità e il mio ingresso non avrebbe risolto nulla; le beghe interne sarebbero continuate comunque, cosa che poi è puntualmente successa».
Una coerenza che gli elettori sembrano aver apprezzato, traducendola in consenso. Il rifiuto del trasformismo, in una città che ha vissuto sulla propria pelle gli effetti destabilizzanti delle crisi di governo, ha evidentemente rappresentato un elemento distintivo e qualificante della candidatura Natale. L'entusiasmo della vittoria dovrà ora misurarsi con le aspettative di una comunità che guarda con speranza ma anche con qualche scetticismo al futuro della propria città. Floriana Natale è consapevole del peso che si porta sulle spalle: innanzitutto quello di dover sfatare il cosiddetto «tabù» delle amministrazioni terminate anzitempo, che negli ultimi anni ha segnato in negativo la vita politica sangiorgese. Ma non è solo una questione di tenuta politica.
«A San Giovanni manca il pragmatismo. Bisogna ripartire dall'ordinario, dove anche le manutenzioni banali oggi sono diventate straordinarie. Poi, piano piano, si penserà in grande»: così la Natale ha tratteggiato le priorità del suo mandato, indicando nella cura dell'esistente strade, servizi, decoro urbano il punto di partenza indispensabile prima di poter progettare traguardi più ambiziosi. San Giovanni Rotondo volta dunque pagina. Con Floriana Natale alla guida di Palazzo di Città, la città garganica si prepara a un nuovo capitolo della sua storia amministrativa, nella speranza che stavolta la stabilità possa finalmente diventare la normalità.
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