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San Marco in Lamis, martedì 30 giugno 2026 - Una nuova notte di paura per la cittadina di San Pio, scossa nelle prime ore di oggi, martedì 30 giugno, da una potente esplosione che ha preso di mira lo sportello bancomat della filiale Bper di piazza Europa. Il boato, avvertito distintamente da numerosi residenti della zona, si è propagato intorno alle 3.30. Una banda di malviventi, secondo le prime ricostruzioni composta da almeno tre individui con il volto coperto da passamontagna, ha raggiunto l'istituto a bordo di un veicolo di media cilindrata per poi azionare un ordigno artigianale del tipo comunemente noto come "marmotta", ampiamente diffuso in questa tipologia di colpi.
La forza della deflagrazione è stata tale da scaraventare lontano dall'edificio frammenti di vetro, calcinacci e persino l'insegna dello sportello, ritrovata a diversi metri di distanza sulla sede stradale. I locali della banca hanno riportato danni rilevanti, mentre le famiglie che abitano ai piani superiori dello stabile hanno subito disagi e spavento per lo spostamento d'aria generato dall'esplosione. Al momento non è stato reso noto l'importo sottratto dai malviventi, che si sono dati alla fuga subito dopo aver portato a termine l'azione. L'episodio riporta l'attenzione su un'area già colpita da un colpo simile appena diciassette giorni fa: lo scorso 13 giugno, infatti, ignoti avevano preso di mira lo sportello automatico della filiale Monte dei Paschi di Siena, situata a pochi numeri civici di distanza dalla Bper appena assaltata.
Immediato l'intervento dei Carabinieri, affiancati dagli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche e dagli Artificieri provenienti da Bari, che hanno transennato l'area circostante per consentire i rilievi e avviare gli accertamenti finalizzati a risalire agli autori del gesto. Quello messo a segno questa notte rappresenta il diciannovesimo episodio di assalto a sportelli bancomat tra azioni riuscite e tentativi falliti registrato nella provincia di Foggia dall'inizio del 2026, e il secondo verificatosi nel giro di appena quindici giorni nella sola San Giovanni Rotondo.
