
redazione sanmarcoinlamis.org
Gargano, martedì 14 luglio 2026 - ll promontorio del Gargano torna al centro dell’attenzione geologica. Negli ultimi mesi, la terra ha fatto sentire nuovamente la sua voce al largo della costa adriatica, richiamando l’attenzione dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Un’attività sismica che, sebbene non abbia generato danni a edifici o persone, riaccende il dibattito sulla vulnerabilità sismica di uno dei territori più affascinanti e complessi dell’intera regione pugliese. Dall'inizio del 2026, i sismografi dell'INGV hanno registrato diverse scosse, caratterizzate per lo più da magnitudo contenuta.
L’evento che ha destato maggiore risonanza tra la popolazione locale si è verificato lo scorso 9 marzo: una scossa di magnitudo ML 3.2, con epicentro localizzato a soli 5 chilometri a est di Vico del Gargano. Nonostante la profondità limitata (circa 6 chilometri), l'evento è stato avvertito nitidamente in diversi comuni, scatenando comprensibile apprensione tra i cittadini. A questo si aggiungono i più recenti rilievi del mese di luglio, che confermano una micro-sismicità diffusa lungo il fronte costiero. "Il sistema di faglie garganico è intrinsecamente dinamico", spiegano gli esperti dell’INGV, sottolineando come la natura trascorrente delle faglie in particolare quelle che si estendono verso le Isole Tremiti richieda un’attenzione metodica e ininterrotta. La cronaca scientifica non può prescindere dalla storia.
Il Gargano porta con sé il ricordo di eventi sismici ben più distruttivi, come quelli che nel 1627 e nel 1646 misero in ginocchio il territorio con magnitudo stimate attorno ai 6.7. Sebbene la frequenza di tali eventi sia decisamente inferiore rispetto ad altre zone dell’Appennino, la storia insegna che la prevenzione non deve mai abbassare la guardia. Oggi, il monitoraggio strumentale è la nostra migliore difesa. I dati raccolti in tempo reale dall’INGV rappresentano il cardine per la pianificazione territoriale e per l’aggiornamento costante dei piani di protezione civile. La popolazione, dal canto suo, è invitata a consultare esclusivamente le fonti ufficiali, come il portale INGV Terremoti, per evitare il proliferare di allarmismi infondati.
Il messaggio che arriva dai ricercatori è chiaro: la convivenza con il territorio garganico, con la sua eccezionale bellezza e la sua complessità geologica, passa inevitabilmente attraverso la conoscenza e una costante cultura della sicurezza.
