
redazione sanmarco.org
San Marco in Lamis, mercoledì 19 agosto 2026 - Un ventenne con disabilità sarebbe stato vittima per mesi delle angherie di un gruppo di adolescenti, tra i quattordici e i diciotto anni, che lo avrebbero preso di mira con una serie di episodi di violenza e persecuzione culminati, nei giorni scorsi, in un'aggressione fisica che ha reso necessarie le cure ospedaliere. A rendere pubblica la vicenda è stato l'avvocato della famiglia del giovane, Francesco Pio Leonardo Urbano, che ha già presentato denuncia ai carabinieri.
Secondo quanto ricostruito nell'esposto, le vessazioni sarebbero iniziate all'inizio dell'estate e si sarebbero protratte per settimane, alternando molestie telefoniche e atti vandalici. Il giovane, descritto dal legale come una persona socievole ed estranea a qualsiasi conflitto con i suoi presunti aggressori, sarebbe stato bersagliato da decine di chiamate anonime e avrebbe più volte trovato sassi lanciati contro la propria finestra.
La situazione sarebbe precipitata circa dieci giorni fa. Dopo l'ennesima provocazione al citofono, questa volta accompagnata da insulti riferiti alla sua condizione, il ragazzo sarebbe sceso in strada per chiedere spiegazioni al gruppo. A quel punto, secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, sarebbe scattata una vera e propria sassaiola nei suoi confronti, che gli avrebbe procurato la rottura delle ossa nasali e reso necessario il trasporto in ospedale.
La famiglia, assistita dal legale fin dal primo episodio, ha sporto denuncia ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire all'identità dei responsabili. Trattandosi in gran parte di minorenni, l'inchiesta dovrà muoversi con gli strumenti propri della giustizia minorile, ma l'avvocato Urbano ha voluto sottolineare la gravità dei fatti contestati, respingendo qualunque lettura riduttiva della vicenda come una sequenza di ragazzate.
Al momento non risultano identificati con certezza gli autori delle presunte violenze, e le responsabilità dovranno essere accertate nel corso delle indagini. Resta la denuncia di una famiglia che chiede giustizia per un giovane che, secondo il racconto del suo legale, si sarebbe trovato suo malgrado al centro di una persecuzione durata mesi.
