redazione sanmarcoinlamis.org
San Giovanni Rotondo, martedì 13 ottobre 2026 - L’IRCCS di San Giovanni Rotondo ha conquistato la prima posizione nella graduatoria dedicata alla qualità della ricerca scientifica sulla Medicina di Genere, davanti all’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e all’Istituto Nazionale Tumori di Milano. Un riconoscimento di prestigio nazionale arriva per l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, che nell’edizione 2026 dei Best Italian Hospitals Awards si è piazzato al primo posto nella categoria “Qualità delle produzioni scientifiche nella Medicina di Genere”.
’iniziativa, promossa da Class Editori, è giunta alla quinta edizione e si propone di tracciare un quadro aggiornato dei punti di forza della sanità italiana, mettendo a confronto strutture pubbliche e private. Il giudizio non si limita ai risultati clinici e scientifici: tiene conto anche della reputazione, della capacità di innovare e dell’attenzione ai bisogni di chi si rivolge all’ospedale. Nella sezione sulla Medicina di Genere la classifica opera una distinzione precisa: da un lato la quantità della produzione scientifica, dall’altro la qualità dei risultati raggiunti. È in questa seconda graduatoria che la struttura fondata da Padre Pio ha ottenuto il gradino più alto, lasciando alle sue spalle l’ospedale universitario di Pisa e l’istituto oncologico milanese.
A commentare il risultato è la professoressa Ornella Parolini, direttrice scientifica dell’Istituto. Secondo la studiosa, la Medicina di Genere è ormai un tassello essenziale della medicina contemporanea, perché considera come le differenze biologiche tra i sessi e i fattori socioculturali legati al genere incidano sullo stato di salute, sull’insorgere e sul decorso delle patologie, sulla risposta alle terapie e sulla possibilità di accedere ai servizi di cura. Inserire questo approccio nella ricerca, ha spiegato Parolini, significa elevarne il livello: occorre garantire, quando è appropriato, una presenza equilibrata di donne e uomini nelle sperimentazioni cliniche e tenere conto delle differenze di sesso e di genere già nella fase di progettazione degli studi. Altrettanto importante è un’analisi attenta dei dati, per evitare interpretazioni distorte e far emergere eventuali differenze nei meccanismi delle malattie, nei sintomi e negli esiti dei trattamenti.
Il principio, ha aggiunto, vale anche per la ricerca preclinica, dai modelli cellulari a quelli animali. All’interno del Casa Sollievo della Sofferenza questa impostazione ha trovato applicazione in più settori. I ricercatori dell’Istituto hanno contribuito a lavori che mettono a confronto uomini e donne nelle patologie metaboliche e cardiovascolari, nelle malattie neurologiche e neurodegenerative e in quelle tromboemboliche, fornendo elementi utili a comprendere meglio i meccanismi patologici e le loro possibili ricadute cliniche. A questo filone trasversale, ha ricordato la direttrice scientifica, si affianca una lunga tradizione di studi sulla salute femminile, soprattutto in campo oncologico, con approfondimenti sulle patologie trombotiche, sulla biologia della gravidanza e sulle interazioni tra madre e feto. Un patrimonio di competenze che amplia le conoscenze sulle specificità biologiche e apre la strada a strategie diagnostiche e terapeutiche sempre più mirate.
Per l’Istituto il premio è motivo di orgoglio e, al tempo stesso, un incentivo a rafforzare l’integrazione della prospettiva di sesso e genere nell’attività scientifica, perché le conoscenze acquisite si traducano in cure più efficaci, appropriate ed eque. Soddisfazione anche da parte del direttore generale Gino Gumirato, che ha attribuito il traguardo all’impegno quotidiano dei ricercatori, ringraziandoli a nome dell’intera struttura. Il riconoscimento, ha sottolineato, conferma che serietà, competenza e rigore metodologico dei gruppi di ricerca trovano apprezzamento nella comunità scientifica, e incoraggia a proseguire lungo un percorso che coniuga eccellenza e attenzione alla persona, parte della missione della “Casa” fin dalla sua nascita. Il progetto Best Italian Hospitals rientra nel percorso editoriale che Class Editori dedica alla sanità, insieme al format televisivo “Sanità Next”, in onda su Class CNBC, e ai Best Italian Healthcare Awards.
Le graduatorie poggiano su un sistema a più parametri messo a punto da NExT Health, realtà del network NH-Net, e da EVERSANA INTOUCH, con la collaborazione di Paginemediche. La metodologia combina dati clinici e scientifici provenienti da fonti istituzionali e accademiche con indicatori su reputazione e presenza digitale delle strutture, oltre alle valutazioni espresse dagli operatori del settore. I risultati sono poi convalidati da un Advisory Board formato da esperti del mondo accademico, medico-scientifico e manageriale. Le classifiche complete, categoria per categoria, sono consultabili sul portale di Milano Finanza.