Stampa 

Antonio Del Vecchio

Foggia, sabato 21 settembre 2019 -  Presentazione del libro sulla vita di  Pasquale Balsamo (1924 n- 2005), a Foggia. Ne è autrice la nipote Loredana Russi, come l’altro, foggiana. Tanto, avrà luogo in pompa magna il 21 Settembre, alle ore 18,30, nell’Auditorium Santa Chiara del luogo. Oltre all’autrice, interverranno Michele Galante, storico locale e presidente della sede provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani (Anpi) e Saverio Russo, professore ordinario di Storia Moderna presso l’Università dauna.

Balsamo, giornalista (per le testate Unità e direttore della rivista L’Automobile), programmista Rai (Tra l’altro di Onda Verde), nonché autore della “Storia della Costituzione raccontata da Umberto Terracini, fu uno dei partigiani protagonisti del noto attentato di Via Rasella contro gli occupanti tedeschi in Roma. Allora studente diciannovenne, il 23 marzo 1944, egli svolse il ruolo di tramite tra i comandanti Carlo Salinari e Franco Calamandrei e gli altri. In particolare, con  Rosario Bentivegna che avrebbe innescato l'esplosivo, le staffette e i gruppi di fuoco che sarebbero intervenuti successivamente. Va evidenziata una sua azione eroica in difesa dei ragazzi. Prima dello scoppio, Balsamo riuscì ad allontanare dal luogo dell'esplosione un gruppo di essi, calciando via il loro pallone.

Il 7 aprile partecipò a un fallito attentato contro Vittorio Mussolini presso la sua casa nella capitale, sventato dal passaggio di un'auto della polizia. Dopo l'arresto, scambiati per rapinatori comuni anche grazie all'intervento in questura di agenti legati alla Resistenza, i partigiani non furono consegnati ai tedeschi e si salvarono. Come protezione, Balsamo fu anche ricoverato per un periodo in un ospedale psichiatrico (allora manicomio). Dopo la liberazione di Roma, insieme ad altri partigiani della città, si arruolò nel 21º reggimento di fanteria "Cremona", venendo decorato con la medaglia di bronzo e la croce di guerra al valor militare.

Successivamente il comandante delle SS, Herbert Kappler, si dolse per la mancata cattura e fucilazione dell’uomo. Noto a livello nazionale, un po’ meno nella sua provincia e città, nonostante il suo cognome e parentela sia abbastanza diffusa. Ne parlò con impeto per la prima volta ai foggiani nel 2008 il giornalista Maurizio De Tullio.

N.B. Foto Da Wikipedia, Balsamo (a terra) posa con i partigiani