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Foggia, giovedì 6 novembre 2025 -  Le forze dell'ordine della provincia di Foggia hanno fermato quattro malviventi napoletani responsabili di altrettanti raggiri perpetrati ai danni di persone della terza età. Nel capoluogo dauno, i militari dell'Arma hanno bloccato due giovani campani di 22 e 20 anni mentre tentavano di fuggire dopo aver raggirato un'anziana ottantaquattrenne. Lo schema criminale prevedeva una telefonata iniziale in cui un malvivente, spacciandosi per un parente stretto della vittima, annunciava l'arrivo imminente di un corriere per il ritiro delle spese di consegna di una spedizione.

La strategia si è perfezionata attraverso ulteriori contatti telefonici: prima qualcuno che si qualificava come dirigente postale, poi un presunto sottufficiale dell'Arma hanno rafforzato la narrazione fraudolenta, convincendo l'anziana a preparare 4.500 euro in banconote. Quando uno dei truffatori si è presentato alla porta, la donna gli ha consegnato mille euro e alcuni monili preziosi. I carabinieri, già insospettiti e in posizione di osservazione, sono intervenuti tempestivamente, intercettando il malfattore all'uscita dell'edificio con tutta la refurtiva. Nelle immediate vicinanze attendeva il complice a bordo di un veicolo. Entrambi sono stati fermati con l'accusa di raggiro aggravato. A Lucera si è verificato un episodio simile che ha coinvolto due uomini di 42 e 45 anni, residenti ad Acerra.

I malintenzionati hanno architettato un inganno presentandosi come incaricati del Fisco per recuperare un presunto debito tributario di mille euro. La vittima, una settantenne luceriana, è stata inizialmente contattata telefonicamente prima dell'arrivo fisico dei truffatori presso la sua abitazione. Tuttavia, il coniuge settantatreenne della donna ha intuito l'anomalia della situazione durante la conversazione telefonica e ha immediatamente allertato le autorità attraverso il numero unico di emergenza. L'intervento rapido dei carabinieri ha permesso di individuare il veicolo sospetto - dotato di targa estera - e di bloccare i due criminali proprio davanti all'ingresso dell'edificio, impedendone la fuga. Durante le verifiche, gli investigatori hanno rinvenuto addosso a uno dei fermati l'intera somma sottratta all'anziana, mentre il secondo deteneva tre dispositivi mobili.

Il mezzo utilizzato per l'azione criminosa è stato posto sotto sequestro: successive indagini hanno rivelato che risultava intestato a un'agenzia di autonoleggio con sede in Repubblica Ceca. La vittima ha confermato l'identità dei due impostori. Il magistrato del Tribunale foggiano ha ratificato i provvedimenti restrittivi, disponendo per entrambi l'obbligo di permanenza in un comune specifico come misura cautelare, dopo il transito nelle celle di sicurezza. Questi interventi evidenziano ancora una volta la vulnerabilità delle persone anziane di fronte a tecniche di raggiro sempre più sofisticate, ma dimostrano anche l'efficacia della collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine nella prevenzione e nel contrasto di tali reati.