
Michele Centola ©redazione sanmarcoinlamis.org
Foggia, martedì 25 novembre 2025 - La provincia di Foggia esprimerà dieci rappresentanti nel nuovo Consiglio regionale pugliese, con risultati che premiano sia il centrosinistra che il centrodestra. Nonostante l'elevata astensione registrata in Capitanata, emergono figure di spicco con consensi significativi. L'ex assessore alla Sanità conquista un risultato straordinario, raccogliendo 30.273 preferenze personali. Si conferma così il candidato più votato della provincia, assicurandosi il ritorno a Palazzo Gentile con un mandato rafforzato dal forte sostegno popolare.
"Ogni voto rappresenta una fiducia da onorare e un impegno ancora maggiore da assumere", ha commentato il neo-eletto durante i festeggiamenti con i militanti del Partito Democratico. Il neo-governatore Antonio Decaro ha ottenuto un consenso netto nella provincia foggiana, raccogliendo il 68,62% delle preferenze. Il candidato del centrodestra Luigi Lobuono si è fermato al 30,73%.
Nel centrosinistra, oltre a Piemontese, il PD porta in Consiglio regionale Rossella Falcone di Vieste con 10.615 voti. La lista civica del presidente eletto piazza tre rappresentanti: Graziamaria Starace, anch'essa viestana, con 7.738 preferenze, e Giulio Scapato con 3.929 voti. Antonio Tutolo entra nell'assemblea per "Per la Puglia" con 10.240 preferenze, mentre Rosa Barone si riconferma per il Movimento 5 Stelle raccogliendo 4.317 voti.
Nel centrodestra, Fratelli d'Italia ottiene due seggi con Nicola Gatta (10.273 preferenze) e Giannicola De Leonardis (7.884 voti). Forza Italia elegge Paolo Dell'Erba con 5.510 voti, mentre la Lega conquista un posto grazie a Napoleone Cera e le sue 4.885 preferenze. Liste come Avanti Popolari, Alleanza Verdi-Sinistra e Noi Moderati non riusciranno invece a portare rappresentanti foggiani in Consiglio regionale. I dati provengono dalla piattaforma ufficiale Eligendo del Ministero dell'Interno e fotografano una rappresentanza territoriale articolata, con una netta prevalenza del centrosinistra ma anche una presenza consistente delle forze di opposizione.

