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Foggia, venerdì 20 febbraio 2026 -  Una scuola come macchina del tempo. È questa la suggestione che anima l'iniziativa in programma lunedì 23 febbraio all'istituto superiore Notarangelo Rosati – Giannone Masi di Foggia, dove gli studenti avranno l'opportunità di immergersi nella figura di uno dei sovrani più affascinanti del Medioevo europeo: Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi.

A condurli in questo percorso sarà Carmine De Leo, storico e presidente dell'associazione museo civico di Foggia, che ha costruito l'incontro in sinergia con la biblioteca Magna Capitana. Il filo conduttore sarà il legame profondo e spesso sottovalutato tra Federico II e la città di Foggia, da lui prescelta come sede imperiale prediletta: un primato storico che i giovani foggiani spesso ignorano pur abitando le strade che ne portano ancora l'impronta.

De Leo guiderà i ragazzi attraverso un racconto che va ben oltre la cronologia scolastica. Documenti d'archivio, immagini rare e aneddoti tramandati fuori dai circuiti accademici restituiranno un ritratto tridimensionale del sovrano: l'uomo curioso di scienze naturali, il cacciatore appassionato, il costruttore di palazzi e corti cosmopolite nel cuore della Capitanata. Una narrazione che punta a togliere polvere alla storia per renderla materia viva, capace di interpellare chi la ascolta.

Gli organizzatori sono espliciti sull'obiettivo più profondo dell'iniziativa: non si tratta di aggiungere nozioni a un programma già affollato, ma di aiutare i giovani a riconoscersi in un territorio che ha radici straordinarie. Conoscere Federico II, spiegano, significa fare i conti con un'eredità di dialogo interculturale, pensiero scientifico e visione politica che precorre i tempi di secoli. Valori tutt'altro che museali, anzi quanto mai urgenti per chi si prepara ad affacciarsi al mondo del lavoro e della cittadinanza consapevole.

L'incontro si inserisce in un filone di iniziative che puntano a fare della memoria storica locale una leva identitaria e formativa, convinte che una comunità che conosce la propria storia sia più attrezzata per costruire il proprio futuro.