Comunicato Stampa
Bari, martedì 31 marzo 2026 - Una proposta concreta, costruita partendo da un principio semplice ma troppo spesso ignorato: gli incendi non si combattono solo d’estate, si prevengono durante tutto l’anno. È questa la logica alla base della proposta di legge presentata dal consigliere regionale Napoleone Cera, che punta a rafforzare in maniera strutturale le attività di prevenzione del rischio incendi boschivi in Puglia, valorizzando pienamente il ruolo e le competenze dell’Arif, Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali, ente pubblico strumentale della Regione Puglia, che svolge funzioni tecniche e operative per la tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio boschivo, forestale e delle risorse idriche irrigue del territorio regionale.
“Ogni anno assistiamo allo stesso copione – evidenzia Cera – interventi in emergenza, costi altissimi, territori devastati. È evidente che così non funziona. Serve un cambio di passo: meno improvvisazione e più programmazione”. Il cuore dell’iniziativa è l’introduzione di un modello organizzativo fondato sulla continuità operativa. Il personale Arif, oggi impiegato principalmente nei mesi estivi, potrà essere utilizzato anche nel periodo autunnale e invernale per attività fondamentali di prevenzione: manutenzione del patrimonio boschivo, realizzazione di fasce tagliafuoco, pulizia del materiale vegetale, cura della viabilità forestale e interventi contro il dissesto idrogeologico. “L’idea – prosegue il consigliere – è semplice ma efficace: mettere a sistema ciò che già esiste, evitando sprechi e valorizzando risorse umane e professionali che oggi non vengono utilizzate come potrebbero”.
La proposta prevede inoltre l’adozione di un Piano regionale di prevenzione integrata, capace di coordinare gli interventi, individuare le aree più a rischio e definire priorità e tempi in modo chiaro e trasparente. Centrale anche il coinvolgimento degli enti locali, chiamati a segnalare criticità e fabbisogni reali dei territori. Un’attenzione particolare è riservata anche alla gestione della biomassa, con l’obiettivo di trasformare un costo in opportunità attraverso modelli di economia circolare. “Prevenire significa risparmiare risorse pubbliche, tutelare l’ambiente e garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Ma significa soprattutto avere una visione. Questa legge va esattamente in questa direzione: passare da una politica che rincorre le emergenze a una che le evita con un focus sull’utilizzo più efficiente delle risorse già disponibili e sull’accesso a fondi nazionali ed europei dedicati alla tutela ambientale senza gravare ulteriormente sulle casse già malandate della Regione”.