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Foggia, lunedì 11 maggio 2026 - Le forze dell’ordine hanno dato esecuzione, nelle prime ore di questa mattina, a una vasta operazione antimafia che ha portato al fermo di diciotto persone nel capoluogo dauno e nei comuni limitrofi della Capitanata. L’intervento è il risultato di indagini approfondite condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Foggia, in sinergia con la Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Bari, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Bari e della Procura della Repubblica di Foggia, con il coordinamento strategico della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Le diciotto misure cautelari personali eseguite questa mattina riguardano soggetti ritenuti responsabili di molteplici episodi estorsivi perpetrati ai danni di imprenditori foggiani. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le condotte contestate sarebbero state poste in essere con metodo mafioso, con la finalità di agevolare la cosiddetta “Società foggiana” e le sue articolazioni territoriali, note come “batterie”. La mafia foggiana è storicamente organizzata attorno a tre principali nuclei criminali. Il sistema estorsivo, che per anni ha condizionato la vita economica del territorio, colpisce trasversalmente diversi settori produttivi, imponendo il pagamento di somme di denaro agli imprenditori locali mediante minacce e atti intimidatori. Gli indagati avrebbero agito non per iniziativa personale, ma nell’ambito di un disegno criminale organizzato, mirante a consolidare il controllo economico del territorio da parte dell’organizzazione.
La mafia foggiana, nota agli inquirenti come “la Società”, è considerata una delle organizzazioni criminali più pericolose e violente del panorama nazionale. Strutturata in batterie relativamente autonome ma coordinate, si distingue per l’uso sistematico della violenza e dell’intimidazione, sia nei confronti di rivali interni che della cittadinanza e degli imprenditori sottoposti al racket. Le attività illecite spaziano dalle estorsioni al traffico di stupefacenti, dal riciclaggio di denaro alle infiltrazioni nel tessuto economico e imprenditoriale locale. Le operazioni degli ultimi anni hanno messo in luce come la pressione estorsiva esercitata dall’organizzazione fosse pervasiva e sistematica, estendendosi a commercianti, imprenditori edili, operatori del mercato settimanale e persino a settori insoliti come le agenzie funebri e le corse ippiche. La Società foggiana ha dimostrato una notevole capacità di adattamento e rigenerazione, riuscendo nel tempo a sostituire i propri vertici arrestati con nuove leve, spesso appartenenti alle stesse famiglie criminali di riferimento.
Le indagini sul duplice omicidio avvenuto ad Apricena il 20 giugno 2017 registrano una svolta significativa nell'ambito di una vasta operazione antimafia condotta nelle prime ore di questa mattina tra la provincia di Foggia e il territorio del Gargano. L'operazione ha portato all'esecuzione di numerosi provvedimenti cautelari. I dettagli dell'intera attività investigativa sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata appositamente dagli inquirenti.
