redazione sanmarco.org

San Marco in Lamis, venerdì 5 giugno 2026 -  È giunta al capolinea l'avventura politica della sindaca Lidya Colangelo alla guida del Comune di San Severo. Dopo mesi segnati da conflitti interni, ribaltoni e tentativi falliti di tenere in piedi una maggioranza sempre più sgretolata, il gesto formale che attendevano in molti è arrivato: tredici consiglieri comunali si sono recati presso uno studio notarile e hanno apposto la propria firma sul documento che sancisce la decadenza della prima cittadina di centrodestra.

A siglare l'atto notarile sono stati i consiglieri Tardio, Vene, Orlando, Matarante, D'Antuono, Spada, Masucci, Damone, Irmici, Cataneo, Sderlenga e Carrabba. Determinante si è rivelata l'adesione di Rosa Caposiena, presidente del Consiglio comunale e rappresentante di Forza Italia, la cui partecipazione ha contribuito a raggiungere la soglia minima  La crisi politica che ha travolto palazzo di città non è scoppiata all'improvviso. Per mesi la compagine guidata dalla sindaca Colangelo ha navigato in acque agitate: incomprensioni tra le forze di coalizione, avvicendamenti negli incarichi assessoriali, tentativi di ricucire strappi che si rivelavano ogni volta più profondi.

La maggioranza si era più volte sgretolata, ricomponendosi in forma precaria grazie a mediazioni che non hanno mai convinto del tutto. Nelle settimane precedenti alla firma dal notaio, il percorso verso la sfiducia aveva conosciuto momenti di stallo e ripensamenti. Alcune trattative erano ancora in corso, e non era escluso che si potesse trovare un accordo dell'ultimo minuto. Tuttavia, nelle ultime ore, si è formata una convergenza definitiva tra le forze dissidenti, determinando la scelta irrevocabile di depositare formalmente le firme necessarie. Con il perfezionamento dell'atto notarile, si avvia ora l'iter previsto dalla normativa vigente che porterà alla decadenza della sindaca e alla conseguente dissoluzione dell'attuale consiglio comunale.

Per la città di San Severo si apre dunque una fase di transizione amministrativa che, salvo colpi di scena, dovrebbe concludersi con la nomina di un commissario prefettizio e il ritorno alle urne in tempi da definire. Si chiude così, prima della sua naturale scadenza, l'esperienza amministrativa inaugurata nel 2024. Un epilogo che molti osservatori politici locali avevano previsto da tempo, considerata la fragilità degli equilibri interni alla coalizione di centrodestra sin dai suoi esordi. La città resta ora in attesa di conoscere i prossimi sviluppi istituzionali.