
Antonio Nardella redazione.org
Rodi Garganico, lunedì 27 luglio 2026 - Rodi Garganico si prepara ad accogliere una delle voci più autorevoli dell'arte pugliese contemporanea. Dal 1° al 10 agosto 2026 l'Info Point comunale di Piazza Giovanni XXIII, presso Palazzo di Città, ospiterà la mostra personale di Nicola Liberatore, dal titolo emblematico «acquerelli, tele, legni», un percorso espositivo che attraversa tecniche e materiali diversi per restituire, in un'unica narrazione, la cifra stilistica di un artista che ha fatto della memoria e del sacro i temi portanti della propria ricerca.
L'inaugurazione è fissata per sabato 1 agosto, alle ore 19.00. La mostra resterà poi visitabile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, con orario continuato dalle 9.00 alle 23.00, per l'intera durata dell'esposizione. Nicola Liberatore nasce a San Marco in Lamis nel 1949 e vive oggi a Foggia. È proprio negli anni trascorsi nel centro garganico, tra infanzia e prima adolescenza, che l'artista assorbe quel patrimonio di immagini, riti e atmosfere che continuerà a nutrire la sua pittura per tutta la vita. Si forma presso l'Accademia di Belle Arti di Foggia, dove si abilita in Disegno e Storia dell'Arte, costruendo un percorso che unisce rigore tecnico e sensibilità narrativa.
Il riconoscimento più prestigioso della sua carriera arriva con la partecipazione alla Rassegna promossa dal Padiglione Italia in occasione della 54ª Biennale di Venezia, palcoscenico che ha portato la sua opera all'attenzione della critica nazionale. Diverse sue mostre personali sono state inoltre oggetto di servizi a cura di Rai 3 TGR Puglia. Negli ultimi quattro decenni Liberatore ha esposto in numerose sedi tra Puglia e resto d'Italia: dal Palazzetto dell'Arte di Foggia, che lo ha accolto in più occasioni a partire dal 1984, a spazi come lo Studio Arte Fuori Centro di Roma, l'Accademia di Belle Arti di Macerata, Villa Soragna a Collecchio (Parma), fino ai più recenti appuntamenti presso il Salotto IOTIAMO di Varallo, l'Archivio di Stato di Foggia e la Cappella della Santissima Annunziata di Carlantino.
Una produzione costante, che nel titolo di molte sue rassegne da «Racconti degli affetti» a «Visioni del sacro», fino a «Luoghi, Madonne e Angeli» restituisce il filo conduttore di tutta la sua ricerca artistica: il rapporto tra memoria personale, identità dei luoghi e dimensione sacra. La tappa di Rodi Garganico si inserisce in un 2026 particolarmente denso per l'artista, che nei prossimi mesi sarà protagonista anche della mostra «Sante, Donne, Madonne e Regine» al Museo Civico di Foggia. Per il pubblico gargantico e per i tanti turisti che in questi giorni affollano la costa, la mostra di Palazzo di Città rappresenta un'occasione preziosa per avvicinarsi a un percorso pittorico che intreccia acquerello, pittura su tela e lavorazione del legno in un unico racconto visivo.


