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Torremaggiore, mercoledì 29 luglio 2026 - Notte movimentata quella tra domenica e lunedì a Torremaggiore, dove intorno alle 2.30 un gruppo di malviventi ha tentato di forzare il bancomat dell'ufficio postale di via della Costituente. Secondo le prime ricostruzioni fornite dagli inquirenti, ad agire sarebbe stato un commando composto da quattro persone, che avrebbe utilizzato la cosiddetta tecnica della "marmotta": un ordigno esplosivo artigianale inserito nella fessura dello sportello automatico allo scopo di scardinarlo e impossessarsi del denaro custodito all'interno.

La deflagrazione ha provocato gravi danni alla struttura del Postamat, ma non avrebbe permesso ai responsabili di portare a termine il colpo: sono infatti in corso accertamenti per stabilire con certezza se il commando sia riuscito o meno ad asportare del denaro. Subito dopo l'esplosione, i quattro si sono dati alla fuga a bordo di un'auto di grossa cilindrata, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, affiancati dal personale della Sezione Investigazioni Scientifiche di Foggia e dal Nucleo Artificieri di Bari, chiamati a effettuare i rilievi tecnici necessari a ricostruire la dinamica dell'accaduto e a risalire agli autori del tentato assalto. Al netto dei danni materiali riportati dallo sportello, per fortuna, non si registrano feriti né persone coinvolte nell'esplosione. L'episodio si inserisce in un quadro allarmante per l'intera provincia di Foggia: si tratterebbe infatti del ventiduesimo colpo, tentato o portato a segno, ai danni di sportelli bancomat dall'inizio dell'anno in Capitanata, e del secondo nel giro di appena 48 ore dopo l'assalto esplosivo alle Poste di via Isonzo, a Zapponeta. Un fenomeno che, nonostante i tavoli tecnici avviati in Prefettura con gli istituti di credito per potenziare i sistemi di protezione e programmare lo svuotamento notturno degli sportelli, continua a ripetersi con preoccupante regolarità.

A intervenire sulla vicenda è stato il sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo, che a nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità torremaggiorese ha espresso ferma condanna per quello che ha definito l'ennesimo episodio criminale, inserendolo in quella che ha descritto come una preoccupante escalation di reati che sta interessando l'intero territorio della Capitanata. Il primo cittadino ha inoltre rivolto un appello alle istituzioni competenti affinché venga rafforzata la presenza delle Forze dell'Ordine sul territorio, con un presidio più incisivo soprattutto nelle ore notturne, quando episodi come questo vengono pianificati ed eseguiti.

Di Pumpo ha voluto inoltre ringraziare gli investigatori per l'impegno quotidiano nella tutela della sicurezza pubblica, esprimendo l'auspicio che i responsabili del gesto vengano individuati e assicurati alla giustizia il prima possibile. "La nostra comunità", ha concluso il sindaco, "merita di vivere in un clima di serenità e sicurezza. Su questo non arretreremo di un passo". Resta ora da capire quanto tempo sarà necessario per ripristinare lo sportello dell'ufficio postale: fino ad allora, cittadini e pensionati che abitualmente si rivolgono a quel Postamat per il prelievo di contanti e altre operazioni dovranno rivolgersi ad altri sportelli della città, con inevitabili disagi nella gestione delle pratiche quotidiane.