
redazione sanmarco.org
Torremaggiore, venerdì 28 agosto 2026 - Il Comune si è dotato di una mappatura completa e aggiornata del verde pubblico, tra i pochi enti in Capitanata e in Puglia ad averla realizzata. Individuate anche 191 piante da abbattere per motivi di sicurezza, cui seguirà un piano di nuove messe a dimora. Per la prima volta Torremaggiore può contare su una fotografia completa e aggiornata del proprio patrimonio verde. Il Comune ha portato a termine un censimento organico di alberi, aree prative e arredi urbani, uno strumento che permetterà di programmare con maggiore precisione manutenzione, sicurezza e nuovi interventi.
Un'operazione che colloca l'ente tra i pochi, in provincia di Foggia e in Puglia, ad essersi dotati di una mappatura di questo tipo. I dati raccolti restituiscono le proporzioni di un patrimonio decisamente rilevante. Sono stati censiti 3.800 alberi, riconducibili a 104 specie o entità tassonomiche diverse e distribuiti in 101 punti del territorio comunale; tra questi rientra anche un esemplare riconosciuto come Albero Monumentale d'Italia. Alla mappatura arborea si affianca il rilievo delle aree a prato: 61 superfici individuate in 36 località, per un totale di 122.385 metri quadrati, oltre 12 ettari di verde cittadino. Il censimento ha riguardato anche gli arredi presenti negli spazi pubblici: 489 elementi distribuiti in 33 località, tra cui 271 panchine, 119 cestini portarifiuti, oltre a giochi per bambini, fontanelle e altre dotazioni funzionali alla fruizione del verde.
L'intero patrimonio censito è ora consultabile online attraverso una mappa interattiva, pensata per rendere accessibili a cittadini e tecnici tutte le informazioni raccolte. e verifiche condotte sulle piante hanno permesso di individuare anche situazioni critiche, sulle quali l'amministrazione è chiamata a intervenire per garantire l'incolumità pubblica. Sono stati programmati 191 abbattimenti, dei quali 99 riguardano fusti ormai completamente secchi: alberi che, per condizioni fitosanitarie gravemente compromesse, presentano segni tali da rendere necessaria la rimozione per motivi di sicurezza. Si tratta comunque di una porzione limitata del patrimonio complessivo, pari a circa il 5% dei 3.800 alberi censiti, ma sul fronte della sicurezza l'amministrazione ha scelto di non fare passi indietro.
Agli abbattimenti seguirà un piano di ripiantumazione e irrigazione, da realizzare nelle stagioni più favorevoli all'attecchimento, con la scelta di specie coerenti con le caratteristiche del territorio e con gli spazi a disposizione. Da oggi Torremaggiore conosce, albero per albero e area per area, il proprio patrimonio verde: un punto di partenza per programmare, monitorare e prendersi cura, in modo sempre più efficace, di un bene comune che appartiene all'intera comunità.

