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Napoleone Cera Cons. Regionale

Capitanata, giovedì 8 ottobre 2026 -  “Dal 21 settembre, dopo le dimissioni del responsabile aziendale delle cure palliative, in provincia di Foggia non risultano più possibili le valutazioni necessarie per ammettere i pazienti negli hospice. Parlo delle strutture pubbliche di San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo e Torremaggiore e di quella convenzionata del Don Uva di Foggia. Una situazione gravissima, che sta di fatto bloccando l’accesso ai ricoveri”. Lo dichiara Napoleone Cera, consigliere regionale della Puglia e segretario provinciale della Lega di Foggia. “Parliamo di malati nella fase più difficile della loro vita e di famiglie che li assistono senza sapere a chi rivolgersi.

È inaccettabile che un’intera rete si fermi perché è stata costruita attorno a un’unica figura. Se viene meno quella figura, non può venire meno l’assistenza”. Cera tiene a chiarire che il problema non riguarda chi ha lasciato l’incarico: “Per anni quel professionista ha retto un carico di lavoro enorme, tra più incarichi e funzioni. Questa vicenda dimostra proprio che nessuno, per quanto competente, può essere lasciato solo a sostenere un settore così delicato. Il problema è organizzativo e la responsabilità è delle scelte fatte dall’Asl Foggia”. Due le richieste del consigliere. “Primo: l’Asl nomini senza altri ritardi il nuovo responsabile, anche ad interim, e faccia ripartire subito valutazioni e ricoveri.

Secondo: si modifichi il regolamento aziendale, perché non può esistere un unico centro decisionale per tutta la provincia. Ogni hospice deve avere un proprio referente per la valutazione e la presa in carico, dentro un sistema coordinato ma che non si paralizzi per l’assenza di una persona”. Il tema si inserisce in un dibattito che in Regione è appena cominciato, anche grazie alla proposta di legge sul fine vita presentata dallo stesso Cera. “Non possiamo parlare di dignità della persona e di rafforzamento delle cure palliative e poi accorgerci che i cittadini non riescono ad accedere nemmeno ai servizi che già esistono.

Le cure palliative non sono un tema da convegno: devono funzionare ogni giorno, soprattutto quando servono di più”. “Chiedo all’Asl di Foggia chiarimenti immediati e misure urgenti, perché ritardi e carenze organizzative non possono ricadere sui pazienti. Quando la sanità non garantisce assistenza nemmeno nell’ultimo tratto di vita, siamo davanti a un fallimento che non si può tollerare”, conclude Cera.