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redazione sanmarco.org

Torremaggiore, mercoledì 14 ottobre 2026 -   Da Torremaggiore parte una richiesta di aiuto destinata ad arrivare fino a Roma e a Bari. Il sindaco Emilio Di Pumpo ha domandato ufficialmente al Presidente del Consiglio comunale di riunire senza indugio l’assemblea cittadina, per discutere la difficile fase che stanno attraversando le aziende agricole e quelle dell’autotrasporto del territorio e per sottoporle un’istanza indirizzata al Governo nazionale e alla Regione Puglia: dichiarare lo stato di crisi e predisporre interventi immediati a favore di imprese e lavoratori.

Le campagne, spiega il primo cittadino, sono strette in una morsa. Da una parte scendono i prezzi ai quali si vendono produzioni decisive per l’economia locale, come grano, uva e olive; dall’altra salgono le spese per carburanti, energia, concimi e lavorazioni. Non se la passa meglio chi fa trasporto su gomma, alle prese con il rincaro del gasolio e con l’aumento degli altri costi necessari a tenere i mezzi in strada. Si tratta, nelle parole di Di Pumpo, di due settori strettamente intrecciati, indispensabili per i posti di lavoro, per la filiera agroalimentare e per la tenuta dell’economia della Capitanata. Se uno dei due cede, ne risente anche l’altro, e con loro l’intero tessuto produttivo della zona. La proposta di deliberazione che il sindaco intende portare in aula non si limita alla richiesta di riconoscimento della crisi.

Prevede infatti forme di sostegno economico, azioni per compensare i maggiori oneri sostenuti dalle aziende, strumenti a difesa della liquidità delle imprese e l’avvio, in tempi brevi, di un tavolo istituzionale che metta insieme le organizzazioni di categoria e gli enti del territorio. Il passo successivo guarda oltre i confini comunali. Di Pumpo si rivolge infatti a tutti i sindaci dei 61 Comuni della provincia di Foggia, invitandoli ad aderire all’iniziativa e a promuovere un’azione condivisa verso l’esecutivo nazionale e la Regione. L’obiettivo è far arrivare alle istituzioni un messaggio unitario, capace di restituire il peso delle difficoltà vissute dalle comunità e di accelerare le risposte. La palla passa ora al Consiglio Comunale di Torremaggiore, chiamato a pronunciarsi sulla proposta, e agli altri amministratori della Capitanata, che dovranno decidere se raccogliere l’appello.